MONDO

Parla il ministro degli Esteri turco

Ankara e il voto in Olanda: "Presto l'Europa sarà teatro di guerre di religione"

Erdogan: "Rutte avrà vinto le elezioni ma ha perso l'amicizia della Turchia"

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L'Europa potrebbe diventare presto teatro di "guerre di religione". Ne è convinto il ministro degli Esteri turco Mevlut Çavusoglu, che questa mattina ha espresso il primo commento da parte di Ankara all'esito delle elezioni in Olanda.

Secondo il ministro turco "non c'è differenza" tra i liberali-conservatori al governo di Mark Rutte e i "fascisti" di Geert Wilders: “Ecco che le elezioni in Olanda sono finite. I voti che hanno preso sono vicini, il 17% uno, il 20% l’altro e cosi via gli altri partiti. Ma se andate a vedere tra il social democratico (sic) e il fascista Wilders non c’è alcuna differenza, hanno la stessa mentalità. Dove arriverete, dove state portando l’Europa? Avete cominciato a distruggere l’Europa. State portando l’Europa verso il baratro. Presto potrebbero cominciare delle guerre di religione in Europa, e cominceranno. Con questo andamento sarà così. In passato si sono fatti la guerra l’un l’altro per 100 anni. Apri la storia dell’Europa, mettigliela davanti. Se ci fosse un solo grammo di vergogna, gli europei non potrebbero guardarsi nemmeno in faccia. Siccome appartengono a differenti religioni si sono ammazzati l’un l’altro per 100 anni ma dopo hanno imparato la lezione, hanno fondato l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa. Adesso hanno cominciato a cancellare tutto questo, l’Europa sta tornando a quei giorni del passato.”

Erdogan: Rutte ha vinto le elezioni ma ha perso l'amicizia della Turchia
Duro, come prevedibile, anche il commento del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Rutte può anche aver vinto le elezioni, ma ha perso la nostra amicizia" ha detto Erdogan ad Hurriyet Daily News.

Lo scontro fra L'Aja e Ankara
Le relazioni tra i due Paesi si sono incrinate lo scorso 11 marzo, quando le autorità olandesi hanno rifiutano l'atterraggio nel Paese al ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu, che doveva incontrare la comunità turca degli emigrati nei Paesi Bassi. Le cui autorità hanno anche negato al ministro della Famiglia Fatma Betul Sayan Kaya di accedere al consolato turco a Rotterdam. Entrambi i ministri dovevano tenere dei comizi in vista del referendum costituzionale del 16 aprile in Turchia per estendere i poteri del presidente. La reazione di Ankara non si è fatta attendere: dapprima la minaccia di ritorsioni diplomatiche, poi le parole di Erdogan, che ha bollato come "naziste" le autorità olandesi. Lunedì la Turchia ha ufficialmente sospeso i contatti politici con i Paesi Bassi, diffidando l'ambasciatore olandese da ritornare ad Ankara.

Nei Paesi Bassi vivono circa mezzo milioni di turchi su una popolazione complessiva di 17 milioni di abitanti. 
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