ECONOMIA

World Economic Forum di Davos

Draghi, con bassa inflazione aumenta il rischio di deflazione

"Siamo pronti e intenzionati ad agire se necessario" ha detto il numero uno della Bce ribadendo che, comunque, non ci sono al momento grandi pericoli di deflazione in area euro

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Davos “Siamo consapevoli che più l'inflazione resta a questi livelli molto bassi, maggiori saranno i rischi di deflazione. Siamo pronti e intenzionati ad agire se necessario". Lo ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, al World Economic Forum di Davos, ribadendo che, comunque, non ci sono al momento grandi pericoli di deflazione in area euro.
 
Il basso livello di prezzi attuale – ha spiegato Draghi - è dovuto a degli "aggiustamenti" tipici dei periodi post crisi finanziaria: “E’ successo nel 1999 e nel 2009 – ha detto - E’ chiaro che crisi finanziarie di tale grandezza siano sempre seguite da periodi di bassa inflazione".
 
Il direttore del Fmi: deflazione è potenziale rischio per l’area
L'inflazione dell'Eurozona è "molto al di sotto del target" e la deflazione è un potenziale pericolo per l'area. Lo ha affermato il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, intervenuta a Davos.

Secondo Lagarde in questo momento la ripresa economica "è in via di consolidamento" anche se con molte "disparità'" a secondo delle diverse aree del mondo. "Alcuni vecchi rischi non sono ancora scongiurati - ha detto Lagarde - e le riforme strutturali devono essere completate" non solo nel mercato del lavoro, ma anche in quello dei prodotti e dei servizi. In questa situazione, ha aggiunto Lagarde, la Bce dovrebbe proseguire con la sua politica monetaria "accomodante".
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