ECONOMIA

Al Parlamento dell'Aia

Bce, Draghi: ripresa più solida, misure della Bce molto efficaci

Il presidente della Bce, Mario Draghi durante una audizione al Parlamento olandese: "Eroe dei Paesi ad alto debito? Seguo solo mandato che è la stabilità dei prezzi"

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L'economia dell'Eurozona mostra una fase di ripresa più solida e "la politica monetaria della Bce ha supportato questa ripresa". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, nel suo intervento al Parlamento dell'Aia sottolineando che le misure adottate dalla Bce sono state "molto efficaci" nel contrastare la crisi "molto grave" che ha colpito l'area dell'euro.

"Non sono un eroe, non è il mio lavoro essere un eroe, semplicemente perseguo il mio mandato che è la stabilità dei prezzi". Lo ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi parlando ai parlamentari olandesi, uno dei quali ha rilevato che in Olanda Draghi "non è un eroe" come lo è invece nei Paesi ad alto debito come l'Italia.

E' ancora necessario mantenere l'attuale politica molto accomodante per sostenere la ripresa dell'inflazione di fondo. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi a l'Aia, spiegando che le spinte dell'inflazione "non mostrano ancora un convincente trend al rialzo".

"Non spetta alla Banca centrale europea" preparare il terreno in vista dell'impatto che la fine del quantitative easing avrà sui paesi dell'Eurozona, in particolare quelli del Sud. Ha detto il presidente della Bce Mario Draghi, rispondendo "il nostro compito è la stabilità dei prezzi a prescindere dalla preparazione" dei singoli paesi a una domanda su cosa succederà a Paesi come l'Italia in termini di effetti sui tassi d'interesse e sul debito.

Draghi: su inflazione ancora non ci siamo 
Mario Draghi ha sottolineato che sull'inflazione ancora non ci siamo. "Quel momento ancora non è arrivato - ha detto Draghi - il bilanciamento dei rischi per la crescita continua a migliorare e questo produce effetti sulla probabilità di contraccolpi, ma ancora non ci siamo" e una delle cause è "un andamento ancora debole dei salari nominali". 

Staremo a vedere, certo". Così Mario Draghi in un botta e risposta con un deputato olandese che richiamava le osservazioni fatte in passato dal presidente della Bce sull'ipotesi di un'uscita dell'Italia dall'euro, che avrebbe comportato l'immediata restituzione del deficit italiano sul bilancio Target2. Draghi è tornato su quelle osservazioni: "Si possono dare tutte le risposte tecniche che si vogliono, ma il punto è che l'euro è irrevocabile e non intendo speculare su ipotesi che non hanno la minima base". 

Draghi ha parlato di "ipotesi totalmente irrealistiche" a chi insisteva su una possibile uscita dall'euro di un Paese dell'area della moneta unica. "La realtà è che la Bce con le sue politiche monetarie ha sostenuto la ripresa e la creazione di 4,5 milioni di posti di lavoro, questa è la realtà, il resto è speculazione", ha detto Draghi. A chi gli faceva notare che la Bce ha comprato più bond pubblici dell'Italia rispetto all'Olanda, il numero uno di Francoforte ha risposto che "siamo guidati da regole, ci atteniamo a questo e il nostro programma continuerà regolarmente".
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