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MONDO

Voto Usa

Tre donne accusano Trump di molestie sessuali. Washington Post si schiera con Hillary Clinton

Le testimonianze di Jessica Leeds e Rachel Crooks al New York Times non sono le uniche accuse di abuso sessuale rivolte al miliardario americano. Lui nega e minaccia azioni legali. Intanto il Washington Post rompe gli indugi e si schiera con Hillary Clinton. 

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A 26 giorni dall"Election Day, il candiato repubblicano Donald Trump e' sotto assedio. Due donne hanno raccontato al New York Times di essere state molestate dal magnate del real estate. Ma le rivelazioni di Jessica Leeds e Rachel Crooks al giornale della Grande Mela non sono le uniche accuse di abuso sessuale rivolte al miliardario americano con dichiarazioni alla stampa. "E' solo un attacco politico. Nulla di tutto cio' si e' mai verificato. L'intero articolo e' pura fiction", ha smentito un portavoce di Trump mentre il tycoon sarebbe pronto a fare causa al blasonato quotidiano e scrive su Twitter."Le storie fasulle sul fallimentare New York Times sono una totale montatura"
 
Jessica Leeds, ora 74enne, ha raccontato al Nyt un episodio avvenuto "oltre 35 anni fa" a bordo di un aereo. Lei viaggiava in economica quando un membro dell'equipaggio le chiese se voleva spostarsi in prima classe. Si ritrovo' cosi' vicina a Trump. Lui le mise le mani addosso, anche sotto la gonna. "Era come un polpo", ha sottolineato la Leeds indicando di essere tornata in coda all'aereo per sfuggire all'aggressione e spiegando di aver deciso di raccontare la sua storia dopo che Trump si è candidato per la presidenza.





Ad accusare l'aspirante inquilino della Casa Bianca sulle pagine del Nyt anche la 33enne Rachel Crooks che sarebbe stata molestata dal tycoon quando aveva 22 anni e lavorava come segretaria per una societa' di Real Estate nella Trump Tower di New York, a Manhattan. Lui le avrebbe messo le mani addosso in ascensore, dopo essersi presentato, cercando anche di baciarla sulla bocca. Una terza donna, Mindy McGillivray, ha riferito al Palm Beach Post un'analoga vicenda risalente a 13 anni fa.

Ma spunta anche una terza donna che dichiara di essere stata molestata. Stavolta è in Florida dove il tycoon fa un comizio al South Florida Fair Expo Center. Mindy McGillivray, che all'epoca aveva 23 anni, ha detto che finora aveva confessato a parenti stretti e amici di essere stata toccata impropriamente a Mar-a-Lago, il resort di Trump vicino a Palm Beach. La donna ha detto al Palm Beach Post di aver deciso di uscire allo scoperto dopo aver ascoltato le smentite di Trump nel dibattito tv di domenica scorsa. Due ex concorrenti di Miss Usa, il concorso di bellezza presieduto da Trump che garantisce alla vincitrice l'accesso a Miss Universo, hanno detto che il magnate entrava nel back stage mentre le ragazze erano mezze nude, fissandole, senza neppure scusarsi per l'intrusione, come se ne avesse il diritto.  L'ultima accusa, in ordine di tempo, è quella di Natasha Stoynoff che sarebbe stata presa di mira da Trump nel 2005 mentre lavorava come giornalista per People, magazine sul quale ha deciso di fare outing.

Spunta anche un ennesimo video imbarazzante. Secondo quanto scrive Cbs News, che ha ottenuto il filmato, nel 1992 il magnate "fissò un appuntamento galante" con una bambina di dieci anni. In quell'occasione Trump era ospite di una trasmissione per in Natale. All'epoca il magnate aveva 46 anni e lo speciale natalizio fu registrato nella Trump Tower.  Nella clip si vede un gruppo di ragazzine fermo davanti ad una scala mobile e Trump rivolgendosi ad una di loro le chiede se sta aspettando per salire. La bambina risponde di sì, a quel punto il magnate si gira verso la telecamera e dice, "Uscirò con lei fra dieci anni". Secondo quanto riferisce la stessa Cbs, non e' l'unica volta che Trump ha fatto battute del genere. Nel 2006, ospite dello show 'The View' in onda su Abc, fece un commento simile, persino riguardo alla figlia Ivanka. "Se Ivanka non fosse mia figlia - disse - uscirei con lei".

Trump contro Congresso e Fbi, non hanno punito Clinton 
Donald Trump attacca il Congresso, l'Fbi e il Dipartimento di giustizia per non aver punito Hillary Clinton per l'uso improprio del suo account email privato quando era segretario di stato. "Sono deluso dal Congresso, da entrambe le parti" ha detto Trump, denunciando anche come Fbi e Dipartimento di giustizia abbiano messo la parola fine alla vicenda.

Clinton: "C'è qualcosa oltre la parole"
"Non sono solo parole". Cosi' la democratica Hillary Clinton, facendo campagna elettorale in Nevada, ha commentato le nuove accuse di abuso sessuale lanciate contro il rivale repubblicano. Trump, durante il secondo dibattito presidenziale, aveva definito le sue "solo chiacchiere da spogliatoio", puntando invece il dito contro  l'ex presidente Bill Clinton, marito di Hillary, che avrebbe effettivamente molestato delle donne. "Quest'uomo non dovra' mai diventare presidente", ha rincarato il portavoce dell'ex Segretario di stato, Brian Fallon, via Twitter.

Washington Post per Clinton presidente 
Il Washington Post rompe gli indugi e esprime il suo endorsement per Hillary Clinton: "nell'oscurità e la bruttezza di questa stagione politica - scrive il giornale in un fondo firmato dall'Editorial Bord - una verità incoraggiante è spesso trascurata: c'è un ben qualificato e ben preparato candidato alle elezioni. Hillary Clinton ha il potenziale per essere un eccellente presidente degli Stati Uniti, e noi la approviamo senza esitazione". 

Un Lavrov mai sentito prima
"Non e' la mia lingua madre e non so se suonera' decente ma ci sono cosi' tante fighe nella vostra campagna elettorale, da entrambe la parti, che preferisco non commentare". Cosi' il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov,  ha risposto in inglese ad una basita Christiane Amanpour, rinomata anchor della Cnn, che gli aveva chiesto un commento su Trump e le donne.

Ecco il video "incriminato":
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