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POLITICA

Le due piazze

Bibbiano, Salvini: "Qui per chiedere giustizia". Le Sardine: "Inceppata la macchina dell'odio"

In piazza del Municipio la manifestazione della Lega: "Giù le mani dai bimbi". Le Sardine, che riempiono due piazze, citano Liliana Segre: "Pensate con la vostra testa"

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Due piazze divise stasera a Bibbiano, il comune del Reggiano teatro dell'inchiesta su presunti abusi e affidi illeciti. Da una parte la manifestazione della Lega in vista del voto di domenica, con Matteo Salvini e la candidata alla Regione Emilia Romagna, Lucia Borgonzoni; dall'altra quella delle Sardine, che riempiono non una, ma due piazze per la contro-manifestazione organizzata in contemporanea a quella di Salvini. La piazza Libero Grassi assegnata dalla Questura al movimento nato due mesi fa a Bologna, infatti, non è sufficiente a contenere tutte le persone che arrivano nel comune reggiano con sagome di sardine e cartelli "Bibbiano non si Lega" o "A Bibbiano si legano solo i salami". 

Salvini: "A Bibbiano per chiedere giustizia, giù le mani dai bimbi"
"Questa non è una serata di partito, ma una serata che dovrebbe riunire tutte le persone perbene perché quando si tratta di difendere i bambini dovremmo essere tutti uniti". Matteo Salvini apre così la manifestazione. "I protagonisti saranno solo mamme, papà e bambini. Purtroppo ci sono alcune centinaia di mamme e papà e vittime di ingiustizie, ma abbiamo chiesto a cinque testimoni di parlare anche a nome di chi non c'è più".

"Sardine polemiche, il bene dei bimbi unisca"
"Dispiace che a qualche metro di distanza da qui ci sia qualcuno pronto a fare polemica: il bene dei bambini dovrebbe unire tutti. La politica non dovrebbe dividersi su questo" dice quindi il leader della Lega poco prima che inizi la manifestazione delle Sardine in un'altra piazza, poco lontano. "Noi non siamo qui ad accusare nessuno- continua Salvini-, ma a chiedere giustizia, fin da domani faremo tutto il possibile per avere giustizia".

"Se migliaia di persone da tutta Italia sono qui a portare la loro testimonianza vuol dire che c'è un problema. Perché i figli sono di mamma e papà e non dello Stato, come leggo in un cartello laggiù" aggiunge, dando la parola all'ex ministro della Famiglia, Alessandro Locatelli, che presenta i genitori che hanno deciso di raccontare la loro storia dal palco. Stasera "il microfono va a loro, donne e uomini coraggiosi", afferma il leader leghista.

Parla una mamma: finché vivo lotterò per cambiare le cose
"Anni fa persi il mio compagno, ucciso per futili motivi. Poi, dopo anni, dichiararono mia figlia adottabile, da affidare ai servizi sociali della Val D'Enza. Quando me lo dissero quasi caddi per terra: pensavo a un errore, ma non c'era nessun errore" racconto una delle mamme, Valeria Bigi, la prima a intervenire sul palco. "Un Paese deve essere unito su questi temi. Mio padre non resse in seguito a quella storia: dopo un mese e mezzo morì. Era uno degli ultimi partigiani della Val D'Enza", aggiunge. "Ho giurato che fino a che avrò vita lotterò per cambiare le cose. Noi - conclude - ci siamo sentiti protetti solo da Matteo Salvini, quando era ministro. Solo allora sentimmo lo Stato vicino". E' poi la volta di un papà: "Quando vi accorgete di un problema di un vicino, parlategli, prendete un caffè insieme, ma non chiamate i servizi sociali" dice. "Vergogna,vergogna" urla la piazza dopo queste prime testimonianze dal palco. "Ci sono oltre 26 mila bimbi lontani, spesso per motivi giustificati- interviene Salvini-. Ma se ce ne fosse solo uno lontano da mamma e papà senza motivo allora è dovere di un popolo civile riportarlo a casa. Dobbiamo rivedere la legge sull'affido condiviso: mamma e papà possono litigare ma i bambini devono rimanere con le famiglie". E conclude: "Massimo rispetto per quelle case famiglie che aiutano sul serio i bambini, massimo disprezzo per quelle strutture che sui bambini hanno fatto i soldi". Chiama quindi sul palco la madre di Tommy, il  bambino rapito e ucciso nel 2006: "Presento Paola, il suo angelo è su e aspetta giustizia". 

La mamma di Tommy: "Un macigno il permesso premio alla sua carceriera"
"Un macigno, dopo 14 anni di carcere è uscita per un permesso premio, scontati due terzi della pena, mi auguravo che il giudice non li concedesse" dice Paola, riferendosi alla donna che faceva parte della banda di rapitori. "Per me i carcerieri sono tre assassini", conclude la donna.

Borgonzoni: "Subito Commissione d'inchiesta"
"Chiediamo subito una Commissione d'inchiesta su questa vicenda" afferma la candidata del centrodestra alla Regione Emilia-Romagna, Lucia Borgonzoni, nel suo intervento che chiude la manifestazione leghista.

La piazza delle Sardine 'cita' Segre: "Pensate con la vostra testa"
In piazza Libero Grassi ci sono giovani e adulti con decine di simboli di sardine e pesciolini e musica in sottofondo, da Vasco Rossi ai Modena City Ramblers. Non mancano cartelli con riferimenti ironici o polemici sul leader leghista. Come lo striscione con la scritta "Salvini citofona ai camorristi se hai coraggio!" o "Parliamo di Savoini". Su un altro striscione c'è una citazione della senatrice a vita Liliana Segre: "Pensate con la vostra testa, non con quella di chi grida più forte", parole pronunciate dalla senatrice a vita, sopravvissuta ad Auschwitz, nel corso dell'incontro con gli studenti al teatro Arcimboldi di Milano in occasione della Giornata della Memoria. Al lato del camion che fa da palco alla manifestazione, vengono distribuite copie della Costituzione.

"Abbiamo inceppato la macchina dell'odio"
"Siamo tantissimi, un mare colorato. Le sardine hanno inceppato la macchina dell'odio. Noi abbiamo scelto come farlo, ma questa piazza si è fatta da sola, ed è bastato uscire di casa e andare nel mondo reale" dicono due attivisti reggiani delle Sardine aprendo la manifestazione. E riferendosi alle polemiche dell'inchiesta sui presunti affidi illeciti, aggiungono: "Questo paese è diverso da come è stato montato mediaticamente. Bibbiano si merita pulizie di parole e non solo".

Santori: "In piazza comunità che ci ha chiesto aiuto"
''Il senso di questa manifestazione è rendersi contro di quanta discrepanza c'è tra il  reale e la mediaticità di un fenomeno. Di quanto una macchina mediatica può falsare e creare discrepanza con la realtà'' dice quindi il portavoce delle Sardine, Mattia Santori. ''In termini di numeri, io sono passato di là ma mi sembra che siano un migliaio forse, qui saremo 4 o 5 mila, ci sono tante macchine che stanno arrivando. E al di là dei numeri questa è la presentazione che si fa di una comunità. Questa è una comunità che ci ha chiesto aiuto'' per ''raccontare un altro tipo di Bibbiano''.

Lo slogan del comizio leghista  a Bibbiano, 'giù le mani dai bambini' è "marketing strumentale di un  caso giudiziario che dà per scontato che non ci siano persone qui che tengono ai bambini. E' evidentemente erroneo e strumentale" aggiunge Santori a margine dell'evento.

Secondo stime delle Forze dell'ordine, i cittadini radunati nella piazza delle Sardine si aggirano sui 2.000. Cioè quasi 500 in più di quelli radunati sotto il palco della Lega.

"Abbiamo vinto la sfida - rivendica dal palco il leader delle Sardine-. Il nostro risultato l'abbiamo già portato a casa e lo vedete voi stessi. Di là ci sono persone e una piazza strumentalizzata e ci chiediamo perché siamo sette volte più di loro se doveva essere una piazza di tutti". Alla manifestazione ha partecipato anche Sergio, la 'sardina' il cui intervento nei giorni scorsi sul palco a San Pietro in Casale, nel Bolognese, era stato pubblicato sulla pagina Fb di Matteo Salvini suscitando non poche polemiche.

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