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ITALIA

Ortona (Chieti)

Trovati morti i ragazzini dispersi in mare in Abruzzo: stavano facendo il bagno con il padre

I due ragazzi di 14 e 11 anni sono stati visti in difficoltà nel mare agitato. Il genitore è stato tratto in salvo, mentre dei due ragazzini si sarebbe persa ogni traccia. Altri due episodi legati a dispersi in mare a Jesolo e Trapani

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Sono stati trovati morti i due ragazzini di 11 e 14 anni dispersi in mare ad Ortona, nel Chietino. I corpi sono stati rinvenuti su una scogliera frangiflutti, in due punti distinti, ma a pochi metri di distanza una dall'altro. Le ricerche erano state subito avviate in mare, nella zona della stazione di Tollo, ad Ortona, nel Chietino. I due - 11 e 14 anni, di nazionalità cinese, - stavano facendo il bagno con il padre, quando tutti e tre sono stati visti in difficoltà nel mare agitato. Il genitore è stato tratto in salvo. 

Passavano Ferragosto con la famiglia
Erano in gita con la famiglia al mare, nel Chietino, per trascorrere il Ferragosto. Stavano facendo il bagno in un tratto di spiaggia libera, vicino alla scogliera, non distante dalla riva. I ragazzini erano al mare con i genitori e il fratello più piccolo, che, al momento della tragedia, era in spiaggia con la madre. I due avrebbero iniziato a nuotare tra due file di frangiflutti, per poi arrivare dietro alla scogliera. Le onde li avrebbero scagliati con violenza contro gli scogli, tanto che il corpo di uno dei due fratellini è stato poi recuperato a tre metri di profondità, incastrato tra gli scogli. Il papà ha provato a raggiungerli, senza riuscirci. Scattato l'allarme, sono arrivati i bagnini di un vicino stabilimento balneare che hanno tratto in salvo il genitore. Subito sono partite le operazioni di soccorso. Degli accertamenti del caso si stanno occupando i carabinieri della Stazione e della Compagnia di Ortona e il personale della locale Capitaneria di Porto. La madre e il padre dei ragazzini sono proprietari di un negozio di articoli per la casa a Montesilvano (Pescara). 

Da Ortona la cronaca dell'inviata Tgr Abruzzo Daniela Senepa ​



Malore, a Trani muore sessantenne
Un uomo di 63 anni è morto, questa mattina, a Trani mentre si trovava in mare, in prossimità del Lido di Colonna. Il 63enne ha avvertito un malore - con ogni probabilità un infarto - mentre nuotava all'altezza dei frangiflutti. Inutile ogni tentativo di rianimare l'uomo, una volta riportato. Gli operatori del 118 hanno potuto solo constarne la morte. Sul posto sono intervenuti capitaneria di porto e polizia locale.

Jesolo, si tuffa da pedalò e non riemerge: ricerche senza esito
Nel mare di Jesolo sono proseguite tutto il pomeriggio, con l'aiuto degli elicotteri, ma non hanno dato esito le ricerche di un giovane 23nne scomparso dopo essersi tuffato da un pedalò, sul quale si trovava con il fratello e tre amici. Il gruppo si trovava a non più di 200 metri dalla spiaggia. Nonostante il mare fosse del tutto calmo, il giovane dopo essere finito in acque è parso subito in difficoltà, ed è finito sotto. Gli amici hanno dato l'allarme. Dopo il personale di salvataggio, sul posto sono giunti i sommozzatori dei pompieri, la Guardia Costiera. Le perlustrazioni sono state condotte anche dall'alto, con elicotteri di vigili e della Guardia di Finanza, ma senza esito. Prima dell'imbrunire le ricerche sono state allargate fino a lambire la foce del Sile. Il giovane scomparso, originario del Senegal, è un operaio, e risiede con la famiglia a Ponte di Piave (Treviso). 

Sicilia, un disperso a Trapani
Un elicottero e gli equipaggi dell'82 centro ricerca e soccorso dell'Aeronautica Militare di Trapani Birgi sono impegnati da questa notte, insieme a mezzi della guardia costiera e della guardia di finanza, per le ricerche di un giovane tunisino scomparso in mare in zona di Torretta Granitola, località nel comune di Campobello di Mazara (TP).

La chiamata alla sala operativa del Centro SAR (search and rescue) di Trapani, uno dei centri ricerca e soccorso dell'Aeronautica Militare dislocati sul territorio nazionale e pronti ad intervenire 24 ore su 24, é giunta poco prima delle tre. Dopo neanche un'ora l'elicottero, in contatto e coordinamento con i mezzi marittimi coinvolti, era già in volo sull'area per cercare di individuare il ragazzo, grazie all'utilizzo da parte di piloti ed operatori di bordo di speciali visori notturni. Dopo una prima fase  di ricerca, purtroppo dall'esito negativo, l'elicottero é in questo momento di nuovo in volo per proseguire l'attività sul tratto di mare assegnato.

Gli equipaggi del soccorso aereo, peraltro impegnati in questi ultimi giorni in due azioni di salvataggio (uno nel casertano per un parapendista caduto in un burrone e uno proprio in Sicilia, nella riserva dello zingaro, a favore di un escursionista colpito da malore)- sottolinea l'Aeronautica militare-  non sono gli unici assetti dell' Aeronautica in prontezza in questo giorno di festività, così come accade esattamente ogni giorno dell'anno. Piloti e specialisti dei reparti della Difesa Aerea sono pronti infatti dalle basi di Grosseto, Gioia del Colle e Trapani a far decollare i caccia Eurofighter in pochissimi minuti per intercettare aerei non autorizzati al sorvolo dello spazio aereo nazionale, fuori dalle rotte previste o in emergenza. Ci sono poi i velivoli e gli equipaggi dei reparti da trasporto, al pari dei colleghi del SAR, pronti a decollare per portare in salvo malati in pericolo di vita o trasportare dove necessario organi ed equipe mediche. Ci sono gli uomini e le donne impegnati per il controllo del traffico aereo e nei centri di controllo della Difesa aerea, per il servizio meteorologico nazionale.
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