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CULTURA

Lo scrittore premio Nobel per la letteratura aveva 87 anni

E' morto Günter Grass

E' morto all'età di 87 anni a Lubecca il premio Nobel per la letteratura Günter Grass. Della morte del celebre autore del 'Tamburo di latta' ha dato notizia la casa editrice Steindl. Lo scrittore era nato il 16 ottobre del 1927 a Danzica, e aveva vinto il Nobel nel 1999. Nonostante l'età avanzata, questo grande intellettuale tedesco socialdemocratico aveva continuato a partecipare al dibattito pubblico negli ultimi anni, con interventi spesso forieri di polemiche anche accese.

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E' morto all'età di 87 anni a Lubecca il premio Nobel per la letteratura Günter Grass. Della morte del celebre autore del 'Tamburo di latta' ha dato notizia la casa editrice Steindl. Lo scrittore era nato il 16 ottobre del 1927 a Danzica, e aveva vinto il Nobel nel 1999. Nonostante l'età avanzata, questo grande intellettuale tedesco socialdemocratico aveva continuato a partecipare al dibattito pubblico negli ultimi anni, con interventi spesso forieri di polemiche anche accese.

Grass era nato sul porto baltico di Danzica il 16 ottobre 1927 (all'epoca città-Stato, ora parte della Polonia) e molte delle sue opere sono ambientate nella sua città d'origine. Per molti Grass ha dato voce a una generazione di tedeschi che sono diventati adulti durante la Seconda guerra mondiale e hanno portato il peso delle colpe dei loro genitori per le atrocità perpretrate dai nazisti.
 
Non solo romanziere, ma anche poeta, saggista, drammaturgo e scultore, tra le sue opere - oltre al suo esordio del 1959, 'Il tamburo di latta' - si ricordano inoltre 'Gatto e topo', 'Anni di cani', 'Il mio secolo' e 'Il passo del gambero'. In Italia le sue opere sono pubblicate da Einaudi

Nel 2006, in occasione dell'uscita del libro di memorie 'Sbucciando la cipolla', Grass raccontò di aver militato in gioventù nel corpo delle Waffen-SS: una rivelazione che fece molto discutere in Germania su il modo in cui questo segreto, mantenuto per 60 anni, potesse indebolire o meno il valore delle sue opere.

La sua autobiografia

Si apre nel settembre del 1939 la sua autobiografia, quando l'esercito tedesco invade la Polonia e il conflitto coinvolge sin dai primi giorni la zona di Danzica, la città in cui è nato. Come la quasi totalità dei ragazzi tedeschi dell'epoca, il dodicenne è un acceso sostenitore di Hitler; nella sua fervida immaginazione le gesta dei cavalieri medievali descritte nei romanzi d'avventura si fondono con gli audaci successi dei soldati della Wehrmacht proposti dalla propaganda nazionalsocialista. Anche per questo, a quindici anni decide di presentarsi volontario in Marina, come sommergibilista. Ma quando, negli ultimi mesi del 1944, arriva effettivamente la chiamata alle armi, si trova assegnato a un battaglione delle Waffen-SS Un'esperienza condivisa con molti, non cercata e di breve durata, della quale tuttavia il futuro scrittore, il censore intellettuale e morale della vita pubblica tedesca, non aveva sinora mai parlato pubblicamente.

La poesia con critiche a Israele

Recentemente aveva sostenuto che "oggi ci troviamo nella terza guerra mondiale". Nel 2012, con una poesia civile, che esprimeva critiche nei confronti di Israele, in quanto minaccia per la pace nel mondo -  "Quel che deve esser detto" era il titolo del componimento - aveva scatenato una pesante polemica con il governo israeliano, che decise di classificarlo "persona non grata". La reazione del Nobel fu un paragone di Israele con la DDR. Grass non ha risparmiato neppure Angela Merkel, criticando l'arroganza del suo governo nei confronti dei "Paesi vicini" per le politiche anticrisi, e spendendosi, fra l'altro, per la Grecia
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