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MONDO

Msf: almeno 6 mesi per stabilizzare situazione

Ebola, allarme Oms: "Sottovalutata la diffusione del virus. L'epidemia durerà ancora"

ll virus non accenna a mollare la presa in Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria, dove il conto dei morti si allunga in attesa dei trattamenti sperimentali autorizzati dall'Oms. L'Organizzazione annuncia che il piano di risposta all'emergenza proseguirà nei prossimi mesi. L'epidemia sarà uno dei temi del vertice europeo oggi a Bruxelles

Ebola
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Africa L'ampiezza della diffusione del virus Ebola è "significativamente sottovalutata" e l'epidemia "continua ad espandersi in Africa occidentale". E' il grido d'allarme dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) sulla base di quanto rilevato dal personale dell'organizzazione impegnato nelle aree epidemiche. "Ci attendiamo che l'epidemia duri ancora ed il piano di risposta all'emergenza dell'Oms proseguirà nei prossimi mesi", si legge ancora nel comunicato diffuso a Ginevra. 

Msf: almeno sei mesi per situazione sotto controllo
 Joanne Liu, alla testa di Medici senza Frontiere, parla dell'epidemia come di una guerra - "wartime", il termine che sceglie in inglese - e spiega che per portare la situazione sotto controllo in Africa Occidentale serviranno almeno sei mesi e una guida ferrea da parte dell'Oms. Dopo dieci giorni sul campo Liu fa il punto da Ginevra:  "Se non stabilizziamo la Liberia - dice - non possiamo stabilizzare la regione". 
stabilise the region".

Lo stato dell'epidemia
ll virus non accenna a mollare la presa in Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria, dove il conto dei morti si allunga in attesa dei trattamenti sperimentali autorizzati dall'Oms. E i posti letto sono quasi tutti occupati nei centri di trattamento: un flusso di pazienti che dimostra come la dimensione del focolaio sia molto più grande di quanto sembrava dai conteggi. L'ultimo centro aperto in Liberia, ad esempio, ha occupato subito gli 80 posti disponibili e dieci persone sono rimaste fuori. 

Il Canada dona mille dosi di un farmaco
Le speranze dei Paesi africani sono riposte nei trattamenti sperimentali, il cui uso è stato dichiarato 'etico' dal comitato di esperti riunito dall'agenzia, che però sono disponibili in quantità limitata. Il primo Paese a farsi avanti, dopo che l'azienda produttrice del siero ZMapp ha dichiarato di aver esaurito le scorte, è stato il Canada, che ha messo a disposizione 800-1.000 dosi di un vaccino che ha dato buoni risultati sugli animali e che saranno usate probabilmente per gli operatori sanitari.  

Obama telefona ai leader di Liberia e Sierra Leone
Gli Stati Uniti continuano a lavorare per contenere l'epidemia di ebola in Liberia e Sierra Leone. Lo ha riferito la Casa Bianca spiegando che il presidente americano Barack Obama ha tenuto colloqui telefonici separati sia con la presidente liberiana, sia con il corrispettivo della Sierra Leone, offrendo le condoglianze per le vittime del virus in Africa occidentale. I leader hanno discusso dei soccorsi già attivati nei Paesi più colpiti,  anche attraverso il team statunitense del Disaster Assistance Response con base a Monrovia e attraverso il personale dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie che lavorano in Liberia e Sierra Leone.

Il bilancio dell'Oms: quasi 2mila casi
L'epidemia di Ebola continua a mietere vittime, con 128 nuovi casi e 56 morti registrati tra il 10 e l'11 agosto. Lo afferma in un comunicato l'Oms, secondo cui il computo totale è di 1975 casi e 1069 morti nei quattro paesi colpiti, Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria, con quest'ultima che però non ha registrato nessun nuovo malato.
 
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