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Il voto

Ecuador, Lenin Moreno è il nuovo presidente. L'ironia di Assange: "Ora lo sconfitto lasci il paese"

Il candidato conservatore sconfitto al ballottaggio Guillermo Lasso aveva annunciato che in caso di vittoria avrebbe chiesto al fondatore di Wikileaks di lasciare l'ambasciata ecuadoregna a Londra. Tensione dopo l'annuncio del risultato, il perdente si appella alla piazza e chiede il riconteggio

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Lenin Moreno, leader del partito Alianza Pais, ha vinto il secondo turno ballottaggio presidenziale in Ecuador, secondo quanto annunciato dalla commissione elettorale. Con il 94% dei voti scrutinati, Moreno ha ottenuto il 51.07% delle preferenze, mentre il candidato conservatore Guillermo Lasso il 48.93%.

Candidato filogovernativo, Moreno succede al presidente uscente Rafael Correa e nel suo discorso di accettazione, ha promesso di lavorare instancabilmente per trovare soluzioni ai problemi sociali che affliggono il Paese.  


Lo sconfitto non ci sta. E chiede il riconteggio
Il candidato conservatore Guillermo Lasso ha invitato i suoi sostenitori a scendere in piazza per protestare contro il risultato del voto e ha chiesto un riconteggio. "Difenderemo la volontà del popolo ecuadoriano da questo tentativo di frode", ha detto Lasso da Guayaquil. Centinaia di sostenitori di entrambi gli schieramenti si sono radunati davanti al Consiglio nazionale elettorale agitando bandiere giallo, blu e rosso e cantando "No alla frode!" e "Noi non vogliamo essere il Venezuela!".      

L'ironia di Assange: "Ora sia lo sconfitto a lasciare il paese"
Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange canta vittoria. Dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali dell'Ecuador di Guillermo Lasso, ora lo invita ironicamente a lasciare il Paese entro 30 giorni. A febbraio Lasso aveva promesso che in caso di vittoria avrebbe chiesto ad Assange di lasciare entro un mese l'ambasciata dell'Ecuador a Londra dove ha trovato da tempo rifugio. 



 
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