ITALIA

Stampa

Editoria, 20 giornalisti sotto protezione perchè minacciati

I dati diffusi dal governo 

Condividi
Sono venti i giornalisti italiani sottoposti a misure di protezione personale a seguito di minacce. Lo ha reso noto 'Ossigeno per l'Informazione', osservatorio promosso dalla Federazione nazionale della stampa e dall'Ordine dei giornalisti, che ha chiesto e ottenuto che il governo rendesse pubblici i dati, grazie all'impegno del viceministro dell'Interno Filippo Bubbico.

È la prima volta che le autorità forniscono un dato ufficiale e la mappa territoriale dei sottoposti a protezione, ha sottolineato il segretario generale di Ossigeno, Giuseppe F. Mennella, comunicandolo al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti che era riunito per premiare i vincitori del concorso giornalistico “Schiena dritta” dedicato a Carlo Azeglio Ciampi e per consegnare attestati di riconoscenza per l’esercizio della professione ad alcuni giornalisti sotto scorta.

Finora Ossigeno aveva fornito un dato approssimativo, indicando la cifra di quindici sotto scorta pesante e altri quindici sottoposti ad altre misure di protezione. Adesso il dato preciso, aggiornato al mese di aprile 2017,riporta il numero a venti e indica la distribuzione territoriale dei protetti: dodici, pari al 60%, lavorano a Roma. Gli altri otto sono così distribuiti: tre a Milano, due a Torino, uno a Caserta, Reggio Calabria, Viterbo.

Il segretario di Ossigeno ha sottolineato inoltre che nei primi quattro mesi del 2017 il 40% dei casi di minacce, intimidazioni, violenze, abusi del diritto – censiti da Ossigeno in Italia – sono stati registrati in questa regione. Si tratta di 46 giornalisti su 117 censiti.

L'alta concentrazione di giornalisti sotto tutela nell'area della capitale, pari a due terzi del totale, secondo il segretario generale di Ossigeno, Giuseppe F. Mennella, conferma e rafforza l'allarme lanciato dall'osservatorio a maggio, che ha rilevato come nei primi quattro mesi di quest'anno il 40% dei casi di minacce, intimidazioni, violenze, abusi del diritto sono stati registrati in questa regione. Si tratta di 46 giornalisti su 117 censiti.

L'anno scorso sono invece stati 412 i giornalisti e blogger vittime; il 15,53% ha subito aggressioni fisiche, il 32,77% avvertimenti, il 37,62% querele e altre azioni giudiziarie pretestuose, il 4,61% danneggiamenti, il 9,47% impedimenti all'esercizio dei diritti elencati nell'articolo 21 della Costituzione per i quali i codici non prevedono né pene né sanzioni. Un dato in calo rispetto al 2015, quando i giornalisti minacciati censiti erano stati 528, ma che non deve far pensare necessariamente a un miglioramento: si tratta infatti solo dei casi di cui Ossigeno è venuto a conoscenza, non di tutti quelli effettivi.
Condividi