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POLITICA

Dettaglio elezioni

Elezioni 2018, M5S primo partito. Ma come è andata nei comuni dove il MoVimento governa?

I trionfatori del 4 marzo non hanno sfondato nella maggior parte delle città che amministrano, sostanziale equilibrio a Roma, male Torino e Livorno, molto meglio nelle isole

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Il  Movimento 5 Stelle è sicuramente il trionfatore delle elezioni del 4 marzo, ma come è andato nei 45 comuni italiani che amministra? Il risultato è variegato, ma nei grandi centri la tendenza sembra ad un calo, tanto che nelle tre città più grandi attualmente con sindaco M5s, Roma, Torino e Livorno, il movimento fondato da Beppe Grillo e guidato da Luigi Di Maio ha perso nella maggioranza dei collegi uninominali.

Roma, Torino e Livorno
Partendo dalla capitale, nel collegio uninominale per la Camera dei deputati di Roma 1 Trionfale solo un terzo posto per il candidato del movimento, Angiolino Cirulli, preceduto sia dall’attuale premier Paolo Gentiloni, col 42,06%, che dal centrodestra; situazione molto simile a Roma 2 Montesacro, dove il Ministro per la pubblica amministrazione, Marianna Madia, ha vinto superando di poco il 37% e Claudia Giacchetti, del M5s, si è fermata al 18,58%. Cambia il vincitore ma non la sostanza a Roma 3 (Castel Giubileo), dove la candidata forzista Annagrazia Calabria ha vinto col 34,17 e Riccardo De Angelis si è fermato al 31%, mentre le vittorie pentastellate sono arrivate a Roma 4 e 5 (Collatino e Torre Angela), rispettivamente con Massimiliano De Toma (34%) e Lorenzo Fioramonti (36%), che hanno avuto percentuali simili a quelle della sindaca Virginia Raggi nel primo turno delle comunali 2016. Vittorie grilline anche al Tuscolano (col 32% di Felice Mariani), a Fiumicino, col giornalista Emilio Carelli al 39%, e a Primavalle, mentre M5s esce sconfitto all’Ardeatino a al Gianicolense (sempre contro il centrosinistra). Equilibrio anche al Senato, con due vittorie e due sconfitte su 4 collegi totali. E' andata bene per i Cinque stelle a Pomezia, comune di 62mila persone a Sud della capitale, dove il movimento ha vinto sia nel collegio (col 40%) che in città, col candidato Marco Bella che è arrivato al 48%, staccando nettamente l'avversario di centrodestra. Il movimento ha fatto meno bene a Torino città, dove amministra con la sindaca Chiara Appendino: i 4 collegi della Camera del capoluogo piemontese sono andati due al Pd e due a Lega/Forza Italia, col M5s quasi sempre terzo, ed è andata male anche a Pinerolo, altro comune piemontese a guida grillina, dove ha prevalso il centrodestra. Risultato brutto anche al Senato, con due collegi torinesi alla coalizione Berlusconi – Salvini e uno a quella guidata dal Pd. Tornando al centro Italia, centrodestra vincitore nella grillina Civitavecchia, col 37%, e sconfitta anche nella Livorno del sindaco Nogarin, dove sia in città che nel collegio ha prevalso il centrosinistra con Andrea Romano.
 
Vittoria in Sicilia e Sardegna
Ha prevalso la coalizione conservatrice a Carrara, dove c’è un’altra amministrazione pentastellata, anche se in questo caso il distacco è stato inferiore al mezzo punto percentuale. Tonfo in Veneto, a Chioggia, dove il candidato grillino è stato superato di 14 punti (46 a 32) da Ketty Fogliani, leghista della prima ora. Va decisamente meglio al Sud e soprattutto nelle isole: in Sicilia, M5s al 47% a Ragusa, dove amministra, con Marialucia Lorefice che ha staccato di 20 punti il centrodestra, molto bene ad Augusta, dove Paolo Ficara ha superato di poco il 50%: sconfitta invece (nonostante una netta vittoria nel collegio) nella città di Bagheria, dove è sindaco Patrizio Cinque, da tempo allontanato dai vertici del movimento, col centrodestra che ha ottenuto 7 punti di vantaggio. In Sardegna netto successo a Porto Torres (amministrata da Sean Wheeler), dove Mario Perantoni ha superato il 44%, a Carbonia, col giornalista Pino Cabras al 41% e ad Assemini, grosso centro dell’hinterland cagliaritano amministrato dal coordinatore della campagna elettorale M5s nell’isola, Mario Puddu, in cui lo stesso Cabras ha sfiorato il 50% (49,32 per l’esattezza).
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