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POLITICA

#Elezioni2018

M5S dilaga al Sud ed è il primo partito in Italia. Vola la Lega di Salvini ed è rebus maggioranza

I dati premiano Movimento 5 Stelle e Centrodestra, dove la Lega è il primo partito. Crollo per il Pd sotto il 20%, con Renzi prossimo alle dimissioni. Fratelli d'Italia poco sopra al 4% mentre Liberi e Uguali è al 3,5%. Il nuovo governo però è un rebus 

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Il Movimento 5 Stelle primo partito e centrodestra prima coalizione in questa tornata elettorale che consegna all'Italia la conferma delle previsioni della vigilia, comprese quelle sui timori di una prevedibile ingovernabilità. Con due corollari: un Pd marginale e in piena crisi, con Matteo Renzi vicino alle dimissioni. E una guerra all'ultimo voto tra Matteo Salvini, vincente, e Silvio Berlusconi.

È la fotografia che consegna questa difficilissima partita elettorale che per ora sembra indicare chiaramente solo il deciso ribaltamento dei rapporti di forza tra gli schieramenti ma insufficiente, tuttavia, a delineare una chiara maggioranza in grado di tradursi in forza di governo.

M5S primo partito, débacle Pd
Quasi al termine dello scrutinio per la Camera, secondo i dati ufficiali del Viminale a Montecitorio, il MoVimento Cinque Stelle è il primo partito con oltre il 32%, seguito dal Pd che non arriva al 19, e dalla Lega con oltre il 17,7%. Forza Italia si ferma al 14%. Fdi è al 4,34%, LeU al 3,38%. Le altre liste in gara non hanno invece superato lo sbarramento del 3%. PiùEuropa di Emma Bonino la sfiora senza raggiungerla: 2,5%. Fra le altre, solo Potere al Popolo-Prc è oltre l'1%: 1,1%. 

Il dato politico - se i numeri saranno confermati - è che in Parlamento una maggioranza non c'è, né alla Camera né al Senato. Intanto, il Partito Democratico, stordito dallo schiaffo, ragiona sulle dimissioni del segratrio Matteo Renzi.

Renzi vicino alle dimissioni
L'ipotesi di un suo passo indietro era stata scartata alla vigilia del voto, quando nessuno immaginava il crollo a cui si è assistito nel corso della notte. Alla luce dei dati, la parola "dimissioni" ha cominciato però a circolare fra gli ambienti dem. E Renzi potrebbe già aver deciso. Tra indiscrezioni e smentite, l'annuncio potrebbe arrivare nel pomeriggio, quando alle 17 il segretario terrà una conferenza stampa.

Di Maio: "Ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto"
"Ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto e ci sono stati vicini" scrive su Facebook Luigi Di Maio (M5s), che rimanda a un post pubblicato sul Blog delle stelle, a firma 5s, dal titolo 'Il MoVimento 5 Stelle pilastro della legislatura'. Nel post si legge: "Il MoVimento 5 Stelle, se saranno confermati i primi dati, sarà il pilastro della prossima legislatura".

Il Centrodestra vince nei collegi uninominali al nord, M5s al Sud
Lo spoglio è ancora in corso e non è possibile al momento avere la geografia esatta di Camera e Senato. Il centrodestra ha vinto quasi tutti i collegi uninominali del Nord Italia. Il Movimento 5 Stelle prevale in quasi tutto il Sud Italia. Il centrosinistra è in testa in pochissimi collegi uninominali del Trentino Alto Adige, dell'Emilia Romagna, della Toscana e del Lazio. La coalizione, a guida Pd, non è in testa in alcun collegio uninominale di Umbria e Marche. I collegi uninominali sono 232 alla Camera e 116 al Senato. Gli altri si attribuiranno con il proporzionale. Per gli italiani all'estero sono riservati 12 deputati e 6 senatori.

Marine Le Pen si congratula con Salvini
"La spettacolare crescita e l'arrivo in testa alla coalizione della Lega guidata dal nostro alleato e amico @matteosalvinimi è una nuova tappa del risveglio dei popoli! Vive felicitazioni!": questo il messaggio pubblicato su Twitter dalla leader del Front National, Marine Le Pen.



Risultati alterni per i big negli uninominali
I big nei collegi uninominali hanno ottenuto risultati alterni. Matteo Renzi ha vinto a Firenze Senato con il 44% circa. Luigi Di Maio ha stravinto ad Acerra Camera con il 63% circa. Paolo Romani ha vinto a Sesto San Giovanni Senato con il 40%. Renato Brunetta ha vinto a San Dona' di Piave Camera con il 50%. Giorgia Meloni ha vinto a Latina Camera con il 46%. Paolo Gentiloni è in testa a Roma Trionfale Camera con il 41%. Emma Bonino è in testa con il 38% a Roma Gianicolense Senato. Marco Minniti è solo terzo nel collegio di Pesaro Camera. Dario Franceschini è solo secondo a Ferrara Camera. Pietro Carlo Padoan è in testa di soli due punti a Siena Camera. Maria Elena Boschi ha vinto il collegio di Bolzano Camera. Pier Ferdinando Casini è in testa a Bologna Senato. Valeria Fedeli è seconda per un punto a Pisa Senato. Roberta Pinotti è solo terza a Genova Senato. Graziano Delrio è in testa di un punto a Reggio Emilia Camera. Beatrice Lorenzin ha vinto nel collegio di Modena Camera. Claudio De Vincenti è solo terzo a Sassuolo Camera. Luca Lotti ha vinto il collegio di Empoli Camera. Riccardo Nencini è in testa di un soffio ad Arezzo Senato. Massimo D'Alema ha preso poco meno del 4% a Nardo' Senato. Marianna Madia è in testa a Roma Montesacro Camera. Giuseppe De Mita è solo terzo ad Ariano Irpino Camera.

Quali scenari si profilano per una maggioranza?
Il centrodestra non avrà da solo la maggioranza. Lo stesso vale per M5s e centrosinistra. M5s, primo partito, è ora il perno del Parlamento e avrebbe la maggioranza se si alleasse con Lega e/o FI oppure con il Pd. Pd e Fi insieme non avrebbero da soli la maggioranza. Una ipotetica maggioranza M5s-Lega sarebbe la più antieuropeista, considerato che nell'Europarlamento M5s sta con Farage e la Lega con Front National e Fpoe. Altra ipotesi potrebbe essere un Governo tecnico sostenuto da centrodestra e centrosinistra. In questo caso il Movimento cinque stelle sarebbe non determinante. Una eventuale alleanza tra M5s e Leu non avrebbe la maggioranza in Parlamento.

Non vanno bene nei collegi uninominali i potenziali ministri M5s. Alfonso Bonafede, candidato alla Giustizia, è solo terzo nel collegio di Firenze Peretola Camera. Paola Giannetakis, candidata all'Interno, è solo terza nel collegio di Perugia Camera. I perdenti nei collegi uninominali potrebbero entrare in Parlamento con il plurinominale. Questo vale, ad esempio, per Minniti, Bonafede, Pinotti e Franceschini.


I dati delle proiezioni per il Senato
Le proiezioni assegnano al Centrodestra il 36% dei voti, al Movimento 5 Stelle il 32,5%, mentre il Centrosinistra è attorno al 23,6% e Liberi e Uguali al 3,5%. Alle altre liste rimane il 4,9 per cento.



Proiezione Opinio-Rai, i seggi del Senato
Secondo la seconda proiezione del Consorzio Opinio Italia per la Rai (campione del 56%), al Senato la coalizione di Centrodestra guadagnerebbe tra i 128 e i 140 seggi. Al M5s ne andrebbero tra 109 e 119 e alla coalizione di centrosinistra tra 47 e 55. A LeU tra 7 e 11 agli altri tra 0 e 2.

I dati delle proiezioni alla Camera 
Anche alla Camera la prima coalizione è il Centrodestra con oltre il 36% dei voti e il Movimento 5 Stelle la prima forza politica con il 32,4%. Il Partito democratico, sempre in base alle proiezioni, crolla al 19%.



Proiezioni Opinio-Rai, i seggi della Camera
Secondo la seconda proiezione del Consorzio Opinio Italia per la Rai (campione del 46%) sui seggi alla Camera, la coalizione di Centrodestra avrebbe 247-257 seggi mentre al M5s ne andrebbero tra 230-240, al Centrosinistra 110-120, Liberi e Uguali 11-19, ad altri 0-2. In particolare, alla Lega andrebbero 115-123 seggi, a Fi 99-105, al Pd 104-110, a Fdi 24-32, a Leu 11-19, a Svp 3-5, a Noi con l'Italia 2-4, a Civica Lorenzin 1-3, a +Europa Bonino e Italia Europa insieme entrambi al 0-2. Altri 0-2. 

Alta affluenza alle urne
Secondo dati ancora parziali, l'affluenza si sarebbe attestata attorno al 73%. 

Martina: per il Pd una sconfitta evidente
Ed è il vicesegretario del Partito democratico, Maurizio Martina, ad ammettere l'insuccesso dem

Calenda: rimboccarsi le maniche e ripartire
"Rimboccarsi le maniche e ripartire. Senza rese dei conti ma cercando di capire insieme gli errori fatti. Io intanto oggi torno al ministero a lavorare. Le crisi non vanno in vacanza" scrive su Twitter il ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda


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