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MONDO

Alle urne il 7 maggio

Elezioni Gran Bretagna, duello in tv tra Cameron e Miliband

Sette leader per il confronto televisivo ma la sfida resta sempre tra Tories e Labour

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Immigrazione, economia, permanenza nell'Unione Europea, spesa pubblica, servizio sanitario nazionale. Questi i temi su cui stasera si sono confrontai in una insolitamente affollata 'tribuna politica' per gli standard britannici i leader dei sette partiti politici che si presenteranno davanti agli elettori il 7 maggio. Dopo settimane di polemiche sulla ricerca di una data che accontentasse soprattutto il premier e leader conservatore David Cameron, la grande sfida si è consumata in diretta televisiva.

Quello di stasera è stato anche l'unico confronto tra Cameron e il leader laburista Ed Miliband. Saranno soprattutto loro a contendersi i consensi del pubblico televisivo e più in generale degli elettori per il grande duello che porterà uno dei due a Downing Street. Stando ai sondaggi, i cui risultati appaiono contrastanti, nessuno dei due partiti maggiori ha in questo momento un vantaggio decisivo sull'altro e nessuno riesce a superare la soglia del 36%. 

A pesare sul risultato finale che otterranno Conservatori e Laburisti saranno anche i consensi che alla destra dei Tories riuscirà ad ottenere l'Ukip di Nigel Farage, comunque in calo rispetto ai voti ottenuti nelle elezioni europee e nelle recenti suppletive. Altra incognita, per entrambi i partiti maggiori, sarà quella rappresentata dai Liberal democratici del vice premier Nick Clegg che si è collocato al centro dello schieramento politico, mentre lo Scottish National Party di Nicola Sturgeon, in pieno boom di consensi dopo la sconfitta nel referendum sull'indipendenza dello scorso anno, rischia di cancellare dalla mappa elettorale della Scozia i Laburisti di Miliband. Al dibattito tv hanno partecipato anche la leader dei Verdi Natalie Bennett, e Leanne Wood dei nazionalisti gallesi del Plaid Cymru.
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