Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Elizabeth-Keefe-pubblica-da-anni-questa-foto-ritrovata-sotto-le-macerie-dell-11-settembre-e-spera-di-ritrovare-il-proprietario-c35af2d2-8bad-425a-8543-2d2c7e3cfe94.html | rainews/live/ | (none)
MONDO

La donna vuole restituire lo scatto: quest'anno 4mila utenti l'hanno aiutata

Ogni 9/11 pubblica una foto sui social network: «Trovata sotto le macerie delle torri gemelle»

Ogni 11 settembre pubblica sui suoi social network una foto. Fu ritrovata sotto quel che restava del World Trade Center dopo l'attacco terroristico: la speranza è quella di restituire l'immagine al proprietario o alla sua famiglia.

Condividi
Cambridge, Massachussets «Ogni 11 settembre pubblico questa foto sperando di restituirla al proprietario. Era sotto le macerie del World Trade Center». Elizabeth Stringer Keefe lavora alla Lesley University a Cambridge, Massachussets, e fa ricerca sull'autismo. Ma ogni 11 settembre ha anche un'altra missione: quella di restituire una fotografia al suo legittimo proprietario. Uno scatto malconcio quello in suo possesso, che ritrae una felice scena nuziale. Abiti anni '90, sorrisi smaglianti, una coppia di sposi con quelli che potrebbero essere i testimoni, posano tutti per un obiettivo fotografico. Dall'altro lato, qualcun'altro ruba l'attimo: solo un ragazzo biondo se ne accorge, e fissa la seconda macchina fotografica. Questa immagine, tipica di qualsiasi album di famiglia ha un valore speciale. Ha perso il suo proprietario l'11 settembre. Forse era in un portafogli, o in una cornice di qualcuno che lavorava nelle torri gemelle. Da quando è stato recuperata sotto le macerie dell'11 settembre nessuno l'ha più reclamata.

Missione impossibile
Secondo quando scrive da anni sui suoi social network, Elizabeth è assolutamente intenzionata a far fare a questa foto il giro del web, nella speranza che qualcuno si riconosca, veda un volto familiare. Ogni anno la "spalma" su tutti i suoi profili invitando le persone a pubblicarla a loro volta. Ha acconsentito con entusiasmo alla proposta di una rete televisiva di Washington che voleva utilizzarla nel suo notiziario e ha incontrato la collaborazione di molti internauti: solo quest'anno ha destato l'interesse di ben 4.000 mila persone che hanno ripubblicato a loro volta la foto perduta. Qualche utente si commuove, qualcuno la ringrazia per quello che fa, altri invece le suggeriscono di mandare quell'immagine in rete tutti i giorni per incrementare le possibilità che possa tornare a chi l'ha persa o alla sua famiglia. Per altri l'opzione migliore sarebbe inviarla ad un giornale nazionale. Una cosa è certa: per quanto Elizabeth Keefe voglia restititure questo ricordo, non ha intenzione di "metterci la faccia". I nostri tentativi di contattarla sono stati vani, nè sembrano aver avuto maggior successo varie redazioni di canali televisi a Boston. Forse Elizabeth vuole semplicemente fare a modo suo, forse preferisce aspettare che il destino faccia il suo corso.
Condividi