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MONDO

Viaggio storico

Erdogan, udienza con il Papa su Gerusalemme, cristiani e profughi. Scontri al sit-in di protesta

Francesco ha donato al presidente turco un angelo della pace. Ankara: "Incontro molto amichevole". Dopo l'udienza in Vaticano, Erdogan ha visto Mattarella, poi l'incontro con Gentiloni. Scontri tra manifestanti e polizia al sit-in di protesta contro la visita del presidente turco a Castel Sant'Angelo: un ferito e due fermi

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La situazione in Medio Oriente, con particolare riferimento allo status di Gerusalemme "evidenziando la necessità di promuovere la pace e la stabilità nella Regione attraverso il dialogo e il negoziato, nel rispetto dei diritti umani e della legalità internazionale". E' il tema al centro dell'udienza tra Papa Francesco e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo rende noto un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede.

In particolare "nel corso dei cordiali colloqui sono state evocate le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Turchia e si è parlato della situazione del Paese, della condizione della Comunità cattolica, dell'impegno di accoglienza dei numerosi profughi e delle sfide a esso collegate. Ci si è poi soffermati sulla situazione in Medio Oriente, con particolare riferimento allo statuto di Gerusalemme, evidenziando la necessità di promuovere la pace e la stabilità nella Regione attraverso il dialogo e il negoziato, nel rispetto dei diritti umani e della legalità internazionale".

Lo scambio dei doni: Francesco offre un medaglione con l'angelo della pace, Erdogan ricambia con ceramiche di Iznik e il poema 'Masnavi'
Francesco ha donato a Erdogan un medaglione rappresentante un angelo, spiegando: "Questo è un angelo della pace che strangola il demone della guerra. E' simbolo di un mondo basato sulla pace e la giustizia".  I presidente turco ha donato al Papa delle ceramiche di Iznik, realizzate con una tecnica popolare ai tempi del sultano ottomano Solimano il Magnifico e il poema 'Masnavi' del mistico sufi e poeta persiano Rumi, tradotto in italiano e in inglese

Primo presidente a essere ricevuto in Vaticano dopo 59 anni, Erdogan, accompagnato dalla moglie Emine, è stato inizialmente ricevuto dal prefetto della Casa Pontificia, l'arcivescovo Georg Ganswein, nel cortile di San Damaso. A seguito della cerimonia ufficiale, il leader turco ha quindi incontrato il Papa: "Buongiorno" ha detto il pontefice salutando Erdogan, che ha risposto "Come sta?".

Ankara: "Incontro con il Papa molto amichevole"
In serata, fonti della presidenza turca hanno sottolineato come l'incontro di Erdogan con Papa Francesco è stato "estremamente amichevole". Oltre allo status di Gerusalemme e ai rifugiati, aggiungono le fonti, nel colloquio sono stati affrontati in particolare i temi della lotta al terrorismo e del dialogo inter-religioso.

Scontri tra manifestanti e polizia al sit-in di protesta a Castel Sant'Angelo
Manifestazione contro la visita del presidente turco al termine della quale un gruppo di partecipanti, dietro allo striscione 'Erdogan boia', ha cercato di partire con un corteo non autorizzato verso San Pietro. La polizia, in tenuta antisommossa, li ha caricati: un manifestante è rimasto ferito. I partecipanti hanno intonato cori "vergogna, vergogna" e hanno chiesto di fare un corteo. Due persone sono state fermate. Al vaglio degli investigatori anche le immagini riprese dalla polizia scientifica per identificare i partecipanti ai disordini.



A pranzo con Mattarella, "colloquio rispettoso e franco"
Dopo l'udienza in Vaticano, il presidente turco è stato ricevuto al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella. Si è trattato di un incontro "franco e rispettoso", a quanto si apprende, durante il quale sono state ribadite le rispettive posizioni: per quanto riguarda i rapporti fra Turchia ed Europa, da parte italiana si è confermata la posizione sostanzialmente coincidente con quella espressa da Bruxelles, mentre Erdogan ha ribadito le posizioni e le richieste espresse in questi ultimi giorni in varie interviste.



Sul fronte bilaterale, invece, prosegue il dialogo, che si intende mantenere aperto, e che vede in alcuni ambiti degli accordi già operativi su cui convergono gli interessi dei due Paesi  e sul quale si intende proseguire con una cooperazione molto stretta e positiva.

Un'ora di incontro con Gentiloni, una donna nel picchetto Lancieri di Montebello
E' durata poco piu' di un'ora la visita del presidente turco Recep Tayip Erdogan al presidente del consiglio Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi. Circondato da un massiccio apparato di sicurezza Erdogan ha reso omaggio al tricolore, ed ha assistito agli inni nazionali. Nel picchetto d'onore dei Lancieri di Montebello, in prima fila, anche una donna.



Città blindata, 3500 agenti per garantire la sicurezza
Una città blindata per una visita che suscita reazioni contrastanti e non poche proteste. Roma accoglie Recep Tayyip Erdogan, il presidente turco temuto e corteggiato in ordine sparso da Oriente e Occidente, con aree off limits, bonifiche a tappeto, reparti speciali in campo. Una visita di sole 24 ore assieme alla moglie e ad alcuni ministri - Erdogan è atterrato poco dopo le 19 a Fiumicino e ripartirà già stasera  -, ma la capitale  mobilitata come nei giorni del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma nel marzo scorso quando, però, i leader a Roma erano una trentina. Per proteggere il presidente turco dal rischio di attentati e tenere lontane le proteste annunciate sono stati mobilitati 3.500 agenti.

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