MONDO

Nessuna rivendicazione

Esplosione a New York, sindaco De Blasio: movente e autori ancora sconosciuti

Sabato sera, alle 20,30 ora di New York, le 2,30 in Italia, un ordigno piazzato all'interno di un cassonetto della spazzatura è esploso a Chelsea, ferendo 29 persone

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"Non possiamo dire se è un atto di terrorismo o no". Il sindaco di New York Bill De Blasio è cauto e aspetta che siano le indagini a far luce sull'esplosione che sabato sera ha scosso Manhattan, causando il ferimento di 29 persone, dimesse dopo alcune ore dagli ospedali. E' stato lo stesso sindaco a dirlo in una conferenza stampa congiunta con la polizia.

"Dobbiamo essere molto cauti e pazienti per capire di cosa si tratta. C'è stata un'esplosione, un grave incidente e questo è l'unica cosa che sappiamo. Non sappiamo quale sia la motivazione, se personale o politica, e chi siano gli autori. C'è un'indagine in corso e le indagini richiedono tempo", ha dichiarato il sindaco di New York. De Blasio ha quindi invitato i newyorchesi a essere "vigili". Bill De Blasio ha detto anche che tutte le 29 persone rimaste ferite sono state dimesse dall'ospedale. Il sindaco ha confermato che si è trattato di un "atto intenzionale", anche se le ragioni restano "ignote".

Anche il capo della polizia di New York, James O'Neill non ha comunicato nuovi elementi legati alle indagini. "Sappiamo che si è trattato di un atto criminale", ha detto. "L'ordigno è stato piazzato intenzionalmente, non sappiamo se ci siano motivazioni politiche: le indagini sono in corso", ha comunicato O'Neill.

"Non c'è stata alcuna rivendicazione sull'esplosione di Chelsea e non stiamo scartando nessuna ipotesi per capire quale sia il movente e gli autori", ha dichiarato il capo della polizia. O'Neil ha precisato che gli agenti stanno continuando a raccogliere prove sia sul luogo dell'esplosione sia nella zona dove è stato trovato il secondo ordigno.

Il capo della polizia ha annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza. "Vogliamo che i nostri cittadini si sentano al sicuro - ha detto -  e in occasione dell'Assemblea Onu che si apre martedì abbiamo deciso di rafforzare la presenza delle forze dell'ordine in tutta la città, ma soprattutto nelle stazioni ferroviarie e degli autobus, negli aeroporti e nella metropolitana". 

Il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo aveva detto prima della conferenza stampa, che non vi erano al momento elementi per stabilire collegamenti con il terrorismo internazionale. Cuomo ha poi assicurato che, anche in vista dell'Assemblea generale dell'Onu, saranno schierati nella metropoli 1000 agenti supplementari. 

La polizia ha anche chiarito che non ci sono prove di collegamenti tra l'esplosione di New York e l'accoltellamento avvenuto in Minnesota, rivendicato dall'Isis. Nell'attacco sono rimaste ferite 8 persone, nessuna in pericolo di vita, e l'aggressore è stato ucciso dalla polizia.

Ieri sera, alle 20,30 ora di New York, è stato un ordigno piazzato all'interno di un cassonetto della spazzatura a detonare, causando 29 feriti, e gettando nel panico centinaia di persone. Nemmeno un'ora dopo, nelle vicinanze la polizia ha trovato un secondo ordigno, una pentola a pressione dalla quale fuoriuscivano dei cavi elettrici, poi rimossa. Secondo la Cnn, accanto alla pentola sarebbe stato trovato un foglietto di carta con scritte che non sono ancora state rese note.

Un video sembra mostrare una persona vicina al luogo dove è avvenuta l'esplosione e gli investigatori stanno cercando di capire se l'individuo sia legato alla deflagrazione. "Chiunque abbia informazioni sull'esplosione è invitato a condividerle con gli investigatori": è l'appello ai cittadini lanciato su Twitter dalla polizia di New York.

La deflagrazione è avvenuta alla vigilia dell'assemblea generale dell'Onu, quando a New York sbarcano decine di capi di Stato e di governo. Barack Obama e Hillary Clinton parlavano in quel momento a un gala di raccolta fondi della Black caucus foundation a Washington.
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