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ITALIA

Vertice nazionale antimafia

Caso Eternit, Grasso: "Subito riforma della prescrizione, oggi sono tutti d'accordo"

Il presidente del Senato commenta la sentenza di assoluzione sull'ex stabilimento di Casale Monferrato invocando una modifica dell'istituto giuridico

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"Della prescrizione se ne parla da decenni, ora è successo un fatto che ha scosso le coscienze e oggi tutti sono d'accordo. Io vorrei che domani tutti fossero insieme a risolvere il problema". E' questo il monito del presidente del Senato Piero Grasso, intervenendo al vertice nazionale antimafia a Bagno a Ripoli (Fi), in riferimento alla sentenza di assoluzione al processo Eternit.

"Con l'emozione del momento - ha aggiunto parlando con i giornalisti - gridiamo tutti alla necessità di farla al più presto, io da tempo ho indicato quello che potrebbe essere un nuovo modo per vedere la prescrizione e speriamo che finalmente, visto che tutti si dichiarano d'accordo, possa andare avanti".

Sulla riforma della prescrizione si era espresso nella giornata di ieri il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, dicendo che la sentenza Eternit "pur avendo trasmesso un profondo senso di ingiustizia non deve travolgere i principi a garanzia delle singole persone: eliminare la prescrizione vuol dire ai giudici che possono scaricare l'inefficienza e la lentezza della giustizia tutta sul cittadino che puo' restare sotto processo per tutta la vita". "C'è un tempo - aveva sottolineato il ministro - entro il quale lo Stato che è fortissimo, molto più forte del cittadino, deve esercitare l'azione penale e deve concludere; se dopo un certo, lungo lasso di tempo non riesce a dimostrare che sei colpevole non ti può lasciare appeso alla corda del processo per tutta la vita".

La denuncia dei Verdi
Le parole di Grasso arrivano dopo la denuncia del co-portavoce nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che ha parlato di dati drammatici per l'Italia. "Purtroppo non c'è solo Eternit, come non c'è solo Ilva. Ogni anno in nelle aree inquinate che dovrebbero essere bonificate, ma non lo sono, muoiono a causa dell'inquinamento 1.200 persone rispetto alle normali medie nazionali" le parole di Bonelli che ha citato anche uno studio scientifico dell'Istituto superiore Sanità. "Intorno ai grandi poli chimici e petrolchimici, nelle vicinanze di centrali elettriche e siderurgiche, di miniere, porti, discariche e inceneritori la mortalità è più alta del 15% rispetto al resto del Paese". Parla della Ferriera di Servola a Trieste, della zona mineraria del Sulcis oltre a quello che succede nel quartiere Tamburi di Taranto.

Un "drammatico elenco" che potrebbe continuare a lungo disegnando una mappa dei veleni da risanare, conclude Bonelli. "Ma il ministro dell'Ambiente Galletti ha inserito norme nel decreto 91/2014  che autorizzano l'aumento dei limiti di inquinamento per gli scarichi industriali a mare, sembra assurdo ma è così. Come assurda e folle è la la norma sui disastri ambientali contenuta nella legge sui reati ambientali che se approvata bloccherà numerosi processi perché introduce l'irreversibilità del danno all'ecosistema per poter applicare il reato. Questa è l'Italia". 

Renzi incontra le famiglie delle vittime
I familiari delle vittime della Eternit incontreranno il Premier Renzi martedì a Roma. Ne dà notizia il senatore Pd Stefano Esposito, che ha organizzato l'incontro, con un tweet. All'appuntamento saranno presenti anche i sindaci di Casale Monferrato e Cavagnolo, il vicepresidente dell'Afeva e il presidente Fondo vittime amianto.
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