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Europa League: Salisburgo-Napoli e Inter-Eintracht. Tifosi tedeschi a Milano, cori e salti in metro

Sono due le squadre italiane impegnate oggi in Europa League, nelle gare di ritorno degli ottavi di  finale. Alle 18.55 il Napoli fa visita al Salisburgo, alle 21 Inter-Eintracht Francoforte. Ancelotti: niente calcoli. Spalletti: nessun alibi

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Dopo la remuntada capolavoro della Juventus in Champions League, l'Italia attende ora buone notizie da Inter e Napoli.

Luciano Spalletti e Carlo Ancelotti cercano il pass per i quarti di finale di Europa League e, sulla carta, per metterselo in tasca non serve l'impresa da leggenda che attendeva i bianconeri.

Il compito più facile, ovviamente, lo hanno i partenopei che fanno visita al Salisburgo forti del successo per 3-0 all'andata.

Discorso qualificazione apertissimo, invece, per quello che riguarda la sfida con protagonisti i nerazzurri, che ospitano l'Eintracht Francoforte a San Siro: obbligatoria una vittoria dopo lo 0-0 strappato alla Commerzbank Arena.

A complicare le cose per Spalletti, le assenze. Ma "lamentarci non ci farà qualificare", ha puntualizzato ieri il tecnico in conferenza stampa. "Saremo in undici? Sì, e allora siamo a posto. Abbiamo tutti quelli che servono per vincere la partita".

Per la sfida con i tedeschi l'allenatore nerazzurro recupera però due pedine importanti come Keita e Brozovic. Con la solita assenza di Icardi e la squalifica di Lautaro Martinez, in avanti spazio proprio al senegalese mentre il croato andrà in panchina.

E le scelte ovviamente dovranno tenere conto del fondamentale appuntamento di domenica: il derby. Battere l'Eintracht sarebbe un bel segnale da lanciare ai cugini.

"Spero che i giocatori  focalizzino che questo è un momento importantissimo del nostro percorso", ha spiegato Spalletti. "Dobbiamo pensare a giocare la partita che abbiamo davanti e non a quel che ci rimane da giocare in questa stagione".

Alla partita "arriviamo con le carte in regola, si fa sempre credere che il migliore è quello che manca ma le gare le vincono quelli che ci sono. Non ci sono trucchi dal punto di vista psicologico, chi entra dentro deve sapersi motivare per la causa". Sapere che serve solo vincere, a livello di motivazione, "non cambia niente", ha precisato l'allenatore nerazzurro.

"Sei dentro una partita da dentro o fuori, per cui vanno prese delle decisioni correttamente, perché ne puoi pagare un caro prezzo, portandoci dentro le esperienze che ci siamo fatti. E secondo me nella partita d'andata abbiamo usato le conoscenze che abbiamo incontrato nelle partite precedenti in Europa".

Il Napoli è volato in Austria con in valigia i tre gol del San Paolo ma Ancelotti non pensa minimamente di essere in gita. Qualificazione ipotecata, ma il tecnico non si fida e le recenti rimonte europee suonano da avvertimento.

Anche perché nel finale dell'andata la difesa azzurra aveva ballato non poco: "Abbiamo concesso opportunità in un momento in cui il risultato era importante. Avremmo rischiato di compromettere il ritorno", le parole del mister di Reggiolo.

"Il 3-0 è stato un buon risultato, ma pensiamo solo alla partita di domani. Dobbiamo giocare al meglio delle nostre possibilità e provare a vincere anche qui. Non siamo qui per fare calcoli, giocheremo al meglio per passare il turno".

In campionato gli azzurri sono reduci dal deludente pareggio con il Sassuolo: "Non ho parlato della partita con la squadra, erano tutti dispiaciuti. Sappiamo di non avere fatto una buona prestazione. Ma dobbiamo guardare avanti", l'invito del tecnico.

"È chiaro che quando giochi un turno di campionato in mezzo ad una qualificazione europea diventa più difficile sia dal punto fisico che da quello  psicologico-mentale, perciò è venuta fuori una partita deludente e fortunatamente ci siamo salvati con un pareggio".

"Come mi spiego la metamorfosi così netta tra il secondo tempo con la Juve e col Sassuolo? Soprattutto una questione psicologica, anche se ho fatto molte rotazioni", ha analizzato Ancelotti. "In questo momento chi è stato utilizzato meno non è al 100%, poi c'è sicuramente anche l'aspetto psicologico che ha inciso tanto".

Sulle scelte in attacco, ha chiarito: "Gioca chi ha riposato domenica, ovvero Milik. Sul nome del suo compagno lasciatemi pensare. Ho delle buone alternative". Senza la coppia Koulibaly-Maksimovic, in difesa toccherà al duo inedito Luperto-Chiriches.

"Chiunque giocherà darà tutto. Non ho alcun timore poi su chi ha giocato meno. Chiriches è bravo con o senza palla, Luperto in quelle poche partite ha mostrato affidabilità".

Ancelotti si è quindi soffermato sull'atteggiamento che vuole vedere alla Red Bull Arena: "Non vogliamo cambiarlo rispetto all'andata. Ma cambierà il loro perché saranno meno prudenti, più sbilanciati, più offensivi. Noi abbiamo sempre cercato di imporre il gioco e controllare la gara, non siamo bravi se non la controlliamo".

Proprio in terra austriaca De Laurentiis ha annunciato il rinnovo fino al 2024 del ds Giuntoli: "Siamo tutti contenti per la riconferma, resta qui e prosegue il progetto con questo club che sta  andando bene negli ultimi anni", il commento di Ancelotti che non poteva sfuggire ad una domanda sui turbamenti di Insigne.

"Lo sfogo post-Sassuolo è comprensibile, si sente tanta responsabilità addosso. E' cresciuto ed è diventato grande qui. È diventato sempre più importante per la squadra. Gli pesa il fatto che su di lui ci sia  un'attenzione diversa rispetto ad altri, ma è nella normalità delle cose".

Tifosi tedeschi a Milano
"Siamo 30mila: questo match per noi è importantissimo". Lo dicono i tifosi dell'Eintracht Frankfurt che già dalle 11 di questa mattina hanno invaso la metropolitana di Milano in vista del match di stasera contro l'Inter a San Siro. Cori, e salti anche nei treni della metro, fino a far tremare i convogli.

Alla fermata Cadorna, al grido "raus", "fuori", il gruppo, che occupa quasi tutto il treno, scende compatto.

Gli ultrà vestono i colori (bianco, nero e rosso) della squadra e sono molto agguerriti. Secondo il racconto di un gruppetto che è venuto da Francoforte per vedere la partita, la maggior parte di loro è arrivata a Milano con l'autobus, che ha lasciato i gruppi a Molino Dorino, quasi al capolinea della linea rossa. Quindi proprio tramite i treni suburbani oggi si muoveranno in città.

Molti di loro passeranno la notte non solo nel capoluogo ma anche in altre città della Lombardia, in particolare a Como.     

Alla domanda su cosa abbiano intenzione di fare durante la giornata in attesa della partita, rispondono "spazieren gehen", ovvero "passeggiare per la citta'".

Ed è proprio questo che preoccupa gli addetti alla sicurezza, ma anche alcuni tifosi stessi: tra di loro infatti non ci sono solo hoolingans, ma anche signori di mezza età.

Due donne sulla cinquantina, vestite anche loro con i colori della squadra, si dicono "preoccupate": "Molti giovani sono già ubriachi, hanno già bevuto almeno un paio di birre", sostengono indicando gli ultrà più giovani che incitano i cori.

La vendita dell'alcol in vetro, comunque, è stata vietata per la giornata di oggi in città, nelle zone più calde come Navigli, Corso Como e Garibaldi.

Di recente, durante un match a Roma, i tifosi della squadra tedesca avevano provocato gravi danni ad alcune strutture e alle metropolitane. 
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