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SCIENZA

Spazio

L'Europa sbarca su Marte, partita la missione ExoMars

La missione 2016, cui segue l'invio di un robot nel 2018, viene lanciata da cosmodromo di Baikonur in Kazakistan. Il viaggio verso il pianeta rosso durerà circa 7 mesi. L'Italia ha un ruolo di primo piano

lancio exomars kazakistan (ap)
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È partita alle 10,31 la missione ExoMars con cui l'Europa e l'Italia ufficialmente sbarcheranno su Marte. ExoMars è infatti la prima missione europea incaricata di atterrare sul pianeta rosso e nella quale l'Italia ha un ruolo di primo piano. Dopo il conto alla rovescia, il razzo è partito con la scenografica fiammata dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan.

 
A bordo del vettore russo sono ospitati due 'gioielli spaziali', come vengono definiti dall'Asi, l'Agenzia spaziale italiana: il modulo Trace Gas Orbiter, Tgo, che orbiterà attorno a Marte, dotato di una fotocamera fatta in Italia, dovrà analizzare i gas presenti nell'atmosfera marziana. Il lander EDM (Entry Descent and Landing Demonstrator Module), chiamato anche Schiaparelli in onore dell'astronomo italiano osservatore dei primi canali di Marte, avrà all'interno una vera e propria stazione meteorologica e atterrerà sul pianeta rosso con tutti i suoi 600 chili. Lo scopo è quello di eseguire ricerche di exobiologia, ovvero studiare l'origine, lo sviluppo e la distrubuzione della vita nell'universo.

Nello specifico con questo primo lancio - il secondo avverrà nel 2018 con il lancio di un robot - ci si propone di acquisire la più grande quantità possibile di dati nella fase di rientro nell'atmosfera marziana, operare un carico scientifico sulla superficie per un breve periodo e osservare l'atmosfera e la superficie marziana per due anni attraverso un modulo orbitante a 400 chilometri di altezza.

Il viaggio verso Marte durerà circa 7 mesi: il 16 ottobre il lander e l'orbiter si separeranno. In questo modo il Tgo rilascerà Schiaparelli e si insedierà nell'orbita del pianeta rosso, lasciando il lander libero di entrare nell'atmosfera di Marte e di raggiungere la sua superficie dopo circa 3 giorni di viaggio 'in solitudine'. Dal novembre 2015 sono state effettuate una ventina di simulazioni.

L'Italia, attraverso l'Asi, è il primo finanziatore del programma ma anche il rover del 2018, controllato dalla sede Altec di Torino, sarà made in Italy: penetrerà fino a due metri il suolo di Marte, in cerca di tracce di vita. Il premier Matteo Renzi ha commentato su Twitter.

 
A Roma per tutto il mese di marzo è stata posta una speciale istallazione dedicata a ExoMars con materiale informativo sulla missione. 
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