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Cinema

European film awards, vince il protagonista di "Dogman": Marcello Fonte è miglior attore europeo

Per la sua interpretazione nel film di Matteo Garrone aveva già vinto a maggio la Palma d'oro come migliore attore al festival di Cannes 2018

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Marcello Fonte ha ricevuto il premio come miglior attore alla 31/ma edizione degli Efa che si è tenuta stasera a Siviglia. Per la sua interpretazione in Dogman di Matteo Garrone aveva già vinto a maggio la Palma d'oro come migliore attore al festival di Cannes 2018.

Rohrwacher e Fonte, storie italiane agli European film awards
Alice ed Alba Rohrwacher e Marcello Fonte, tre candidati italiani agli Efa rispettivamente con "Lazzaro Felice" e Dogman di Matteo Garrone (quattro candidature ognuno), in corsa questa sera a Siviglia per gli Oscar Europei.

Da una parte la regista e l'attrice di un film come "Lazzaro Felice" - già vincitore a Cannes per la sceneggiatura - allo stesso tempo onirico e pieno di riferimenti alla storia del cinema italiano - e, dall'altra, il protagonista di quel "Dogman", Marcello Fonte (attore Palma d'oro a Cannes) che sembra confermare, ad ogni incontro, la sua autentica saggia semplicità. Per Alice Rohrwacher il grande valore della cultura europea è fatta "non solo di librerie, ma soprattutto di libri", una cultura "fragile" ma forte allo stesso tempo, da Fonte (che forse sarà il Grillo parlante ne Il Pinocchio che prepara Garrone) arriva a Siviglia la sua filosofia di vita "basata sul fare". "Bisogna parlare di meno ed agire di più" è la filosofia dell'attore.

"Quello che io faccio, lo faccio grazie all'Europa - dice Alice - e bisogna sempre ricordare l'appartenenza culturale -. Questo mio film (già distribuito in circa 40 paesi), ad esempio, chiede tanto allo spettatore quello di avere uno sguardo ingenuo, ma è stato capito da tutti. Ho usato uno stile fiabesco - sottolinea poi - perché ciò rende possibile e più facile raccontare la realtà di oggi".

Fonte, che sta attualmente recitando a teatro in 'Famiglia' di Valentina Esposito con la compagnia ex detenuti di Rebibbia, scherza invece sulle difficoltà di avere un aspetto come il suo che a volte lo fa sembrare quello che non è: "Quando salgo sul tram tutti si spaventano e hanno paura per i loro portafogli così a me viene voglia di alzare le mani in alto per far capire che non c'entro nulla". Di Los Angeles, dove è andato per Dogman dice: "mi hanno colpito i macchinoni" mentre degli alberghi di lusso che frequenta sempre più spesso dice "ne sto diventando un esperto e comincio a pensare quando mi ci trovo: io qui avrei messo un po' di più di questo e li un po' più di quell'altro". I social? "Li uso anche per far sapere a mia madre Rosa che sto bene. A volte mi chiama e mi dice: sei troppo sciupato, devi mangiare. Ti ho visto!". Sul fronte ragazze dice: "Ne ho tre, anzi nessuna". Poi spiega: "Forse ne ho una e lei non lo sa, ma una cosa è certa - conclude su questo tema- mia madre vuole, prima o poi, un nipotino". Ma quello che colpisce di più di quest'attore piombato in poco tempo come dentro un miracolo è il suo comprensibile spaesamento: "Sì è vero, mi sento come dentro un acquario dove tutti guardano dentro".

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