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MONDO

Ppe prima forza politica, ai sovranisti complessivamente 153 seggi

Europee, proiezioni Europarlamento: 27 seggi alla Lega, primo partito italiano

I due principali gruppi dell'Europarlamento, il Partito Popolare Europeo (PPE) e i Socialisti & Democratici (S&D) "per la prima volta vanno sotto il 50%" di seggi, ha detto il portavoce dello stesso Europarlamento, Jaume Duch

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La delegazione della Lega al Parlamento europeo dovrebbe passare da 6 a 27 deputati, diventando la delegazione più grande dopo la Cdu tedesca. E' quanto emerge dalla prima proiezione pubblicata dall'Europarlamento in vista delle elezioni europee di maggio. Il Movimento 5 Stelle dovrebbe passare da 14 a 22 deputati.   In netto calo, invece, il Partito Democratico e Forza Italia che dopo il voto di maggio dovrebbero conservare rispettivamente 15 e 8 deputati contro i 31 e 13 attuali. La proiezione dell'Europarlamento indica 4 deputati italiani per il gruppo dei Conservatori e riformisti europei a cui appartiene Fratelli d'Italia.

Il fronte sovranista guidato dai Conservatori Ecr e dal gruppo Efdd, secondo le proiezioni  basate sui sondaggi nazionali, avanza al Parlamento europeo. In base a queste il fronte dovrebbe portare alla futura Eurocamera un nutrito gruppo di eurodeputati dai 120 ai 130, se si considerano anche i 12 di Alternative für Deutschland insieme ad altri partiti minori che potrebbe insidiare i socialisti. Ma tutto resta ancora da definire anche in considerazione - è stato sottolineato - di quello che faranno altri partiti o movimenti come il M5S e Macron.

Secondo la prima proiezione dell'Europarlamento, il Partito Popolare Europeo (Ppe) dovrebbe ottenere 183 seggi, con una perdita di 34 deputati rispetto ai 217 attuali. Il gruppo sei Socialisti&Democratici (S&D) dovrebbe confermarsi seconda forza e ottenere 135 seggi, con un calo di 51 deputati rispetto ai 186 attuali. Il gruppo dell'Alleanza dei liberali e democratici europei (Alde) dovrebbe diventare la terza forza e ottenere 75 seggi, guadagnandone 7 rispetto ai 68 attutali. Nella proiezione per l'Alde, tuttavia, non sono inclusi i futuri eletti del partito di Emmanuel Macron in Francia La Republique En Marche.     

Ppe e Socialdemocratici per la prima volta sotto il 50%
I due principali gruppi dell'Europarlamento, il Partito Popolare Europeo (PPE) e i Socialisti & Democratici (S&D) "per la prima volta vanno sotto il 50%" di seggi, ha detto il portavoce dello stesso Europarlamento, Jaume Duch, commentando le prime proiezioni. Nel 2014, PPE e S&D avevano ottenuto il 55% dei seggi, conservando la maggioranza assoluta, ha ricordato Duch.

Il gruppo di estrema destra Europa delle nazioni e delle libertà (Enl), a cui appartengono la Lega e altri partiti di estrema destra, dovrebbe passare al quarto posto per consistenza, con 59 seggi e 22 deputati in più rispetto ai 37 attuali. Il gruppo di destra dei Conservatori e Riformisti Europei (Ecr), a cui appartengono il partito polacco Legge e Giustizia e Fratelli d'Italia oltre ai Tories britannici che usciranno dall'Europarlamento con la Brexit, subirebbe un forte calo con 51 seggi e 24 deputati in meno rispetto ai 75 attuali. 

Il gruppo della Sinistra Unitaria Europea (Gue) dovrebbe ottenere 46 seggi, con 6 deputati in meno rispetto ai 52 attuali. Il gruppo dei Verdi dovrebbero ottenere 45 seggi, con 7 deputati in meno rispetto ai 52 attuali. Il gruppo Europa della libertà e della democrazia diretta, a cui appartiene il M5S oltre all'Ukip che uscirà dall'Europarlamento con la Brexit, dovrebbe ottenere 43 seggi, due deputati in più rispetto ai 41 attuali.

La proiezione dell'Europarlamento indica che ci saranno 22 deputati "non-iscritti", mentre 58 seggi non sono stati attribuiti perché assegnati a partiti che non fanno ancora parte di una delle famiglie politiche europee. La proiezione, che si basa su sondaggi nazionali esistenti e considerati affidabili, si fonda sul numero di seggi dell'Europarlamento dopo la Brexit, che passeranno dai 751 attuali ai 705 a seguito dell'uscita del Regno Unito.

Tajani: proiezioni non cambiano orizzonte, Ppe resta centrale
Le prime proiezioni del Parlamento europeo "confermano la centralità del Partito popolare europeo", secondo il presidente dell'Eurocamera Antonio Tajani, e "la maggioranza che si prefigura è la stessa che ha votato la mia elezione al Parlamento e che è composta da Popolari, liberali e conservatori".  Sulla possibilità di un boom delle forze sovraniste ha commentato:  "Che ci sia una crescita è possibile, ma non sono un monolite, non esiste un gruppo sovranista, sono divisi in diverse famiglie politiche, quindi l'unica maggioranza che si può prefigurare, allo stato, è quella esistente. Secondo il presidente dell'Europarlamento dunque "il Partito popolare europeo resta centrale, la prima forza politica in Europa, anche se dovesse perdere qualche seggio come prefigurato dai sondaggi".
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