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Istanbul

Europei Basket, Italia fuori ai quarti

Azzurri sconfitti dalla Serbia 83-67

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La Serbia ancora una volta sbarra la strada all'Italia. I quarti degli Europei si confermano stregati per gli azzurri, che non riescono a sovvertire il pronostico e alzano bandiera bianca contro i vicecampioni olimpici. A Istanbul finisce 83-67 per gli uomini di Djordjevic, che si guadagnano il pass per la semifinale contro la Russia (Spagna-Slovenia nella parte alta del tabellone), aggiudicandosi la sfida con Datome e compagni con qualità e intelligenza.

Tanti, troppi gli errori al tiro degli azzurri (22/58, solo 8/29 da tre), che sotto il proprio canestro concedono centimetri e rimbalzi ai lunghi serbi (19-44 l'impietoso confronto). E il parziale del secondo quarto (16-26) è quello che alla fine fa la differenza, al di là del crollo finale quando ormai era tutto compromesso.

Belinelli chiude da top scorer con 18 punti ma con 5/17 dal campo: la gabbia organizzata per lui da Djordjevic è stata perfetta.

Eppure l'Italia comincia come spesso ha fatto durante questi Europei: difesa forte e pazienza in attacco con parziale d'apertura di 5-0. Il primo canestro della Serbia arriva addirittura dopo quattro minuti e mezzo ma anche gli azzurri fanno fatica a trovare la retina, sbagliando parecchi tiri, e a 3' dalla fine del primo quarto arriva il sorpasso (7-8). Ma l'Italia è in partita e le triple di Filloy e Belinelli sono la risposta migliore alla fisicità serba, col primo parziale che va in archivio sul 17-18.

I raddoppi azzurri, però, cominciano a perdere pericolosamente d'efficacia, con Jovic, Kuzmic e Macvan che vanno a bersaglio quasi con troppa facilità e solo la tripla di Melli tiene a galla gli azzurri. Messina chiama time-out sul 20-24 ma Cusin si vede fischiare il terzo fallo e scatta così l'ora di Burns, che si presenta con i primi punti di questo suo Europeo.

Nel pitturato, però, l'Italia continua a soffrire e qualche errore di troppo anche in fase offensiva permette a Bogdanovic e soci di raggiungere il +7 (25-32). Dall'arco ci prova capitan Datome (15 punti alla fine per lui) a scuotere i suoi ma dietro si balla troppo e la Serbia preme il piede sull'acceleratore andando al riposo lungo sul 44-33.

Partono meglio gli azzurri nel terzo parziale ma Belinelli non è in gran serata e gli errori al tiro cominciano a pesare, col tabellone luminoso che vede il quintetto di Djordjevic fare le prime prove di fuga. Sale in cattedra Biligha e l'Italia risale fino al -8 (46-54) anche se un tecnico fischiato alla panchina azzurra ridà fiato ai vicecampioni olimpici che si presentano all'ultimo periodo ancora avanti di 11 lunghezze (48-59).

L'intensità difensiva di Datome, l'ultimo ad arrendersi, non basta ad arginare la valanga serba, soprattutto a rimbalzo, e anche quando la rimonta sembra possibile (layup del capitano azzurro per il -8), la Serbia allunga, trascinata da un sontuoso Bogdanovic (22 punti). Le energie, anche mentali, vengono così via via esaurendosi e all'Italia non resta che tornare a casa.
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