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MONDO

Aveva lottato per garantirsi una fine dignitosa

Il lungo calvario di Brittany Maynard. La donna, affetta da tumore al cervello, si è suicidata

La 29enne statunitense malata di cancro al cervello ha deciso di mettere fine alla sua vita. Un portavoce: "La situazione era sempre più grave". La vicenda aveva riaperto il dibattito sul fine-vita

Brittany Maynard (Ansa)
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Portland (Stati Uniti) Brittany Maynard è morta nel suo letto ,”tra le braccia dei suoi cari”. L’annuncio è stato dato da un portavoce dell’associazione “Compassion & Choices”, Sean Crowley. La 29enne malata di cancro al cervello che si era trasferita dalla California all’Oregon per poter ricorrere all’eutanasia ha dunque deciso di mettere fine alla sua vita.

Nessuna speranza di guarigione 
La ragazza era gravemente malata: nell’aprile scorso i medici le avevano detto che le restavano sei mesi di vita e alcune settimane fa aveva annunciato che avrebbe potuto ricorrere all’eutanasia il 1° novembre. Qualche giorno fa aveva comunicato che aveva deciso di attendere qualche giorno perché si sentiva ancora abbastanza bene.

"La situazione era sempre più grave" 
Le sue condizioni sono però peggiorate rapidamente. Sean Crowley ha riferito che Brittany Maynard “soffriva di convulsioni sempre più lunghe e frequenti, di forti dolori alla testa e al collo e di sintomi simili a quelli dell’ictus. Poiché la situazione era sempre più grave, ha deciso di abbreviare il processo di morte assumento i farmaci che aveva ricevuto mesi fa”.

Dibattito sull'eutanasia 
Prima di morire, la 29enne californiana aveva cercato di vivere il più pienamente possibile. Il mese scorso era anche riuscita a fare una gita da lungo tempo sognata al Grand Canyon con suo marito, Dan Diaz. La sua vicenda era stata sotto i riflettori perché la coppia si era trasferita dalla California all’Oregon, Stato che consente l’eutanasia. Un suo video, postato su YouTube, aveva ricevuto oltre 8,8 milioni di visualizzazioni. Il caso ha riaperto il dibattito sull’eutanasia. Alcuni gruppi religiosi hanno criticato la scelta di ricorrere al suicidio assistito. 
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