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MONDO

Elezioni europee

Elezioni europee, in Olanda affluenza al 37%. Exit poll: calano gli euroscettici di Wilders

Alle urne poco più di un terzo degli aventi diritto. Secondo gli exit poll in testa ci sarebbero i cristiano democratici della CDA e i liberali progressisti del D66, con 4 seggi. Sorpresa per il calo dell'euroscettico Wilders e per il successo del neonato partito dei pensionati Plus50

Elezioni europee
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In Italia stiamo assistendo agli ultimi giorni della campagna elettorale, mentre nei Paesi Bassi e nel Regno Unito si è già votato. Il primo dato arriva dall'Olanda e riguarda la bassissima affluenza: solo il 37% degli aventi diritto si è recato alle urne. Un dato comunque stabile rispetto al al 2009, quando votò il 36,75% del corpo elettorale. 

Cristiano democratici e liberali progressisti in testa
I dati di un exit poll pubblicato alle 21,30 da Ipsos per Nos Tv mostrano risultati sorprendenti. Ai cristiano democratici della CDA andrebbero 4 seggi, in piena parità con i liberali progressisti del D66 (all'opposizione nel Parlamento nazionale). Il CDA perderebbe quindi un seggio rispetto al 2009, mentre il D66 lo guadagnerebbe. Inattesi il calo dell'euroscettico Wilders (che potrebbe anche essere scavalcato dal VVD) e il successo del neonato partito dei pensionati Plus50 che conquista un eurodeputato.

Non sfonda l'euroscetticismo di Wilders
La temuta ondata euroscettica che sarebbe dovuta partire dall'Olanda per travolgere tutta Europa, almeno per ora, quindi non ci sarebbe: secondo gli exit poll gli olandesi avrebbero fatto addirittura perdere al partito xenofobo di Geert Wilders un seggio, facendolo diventare il quarto partito con solo tre eurodeputati. Una sorpresa rispetto ai sondaggi che fino a qualche giorno fa lo davano primo partito e un segnale per quanti davano per scontata un'inarrestabile ascesa dei partiti anti-Europa. 

Gli olandesi non premiano le forze di governo
I liberali del VVD del premier Mark Rutte, sempre secondo gli exit poll, resterebbero con i 3 seggi che già occupavano, così come gli alleati di governo, i laburisti del PVDA, scavalcati dalla sinistra radicale di SP che prende tre seggi e tocca il 10%. Non sarebbe servita quindi la dura critica nei confronti dell'Europa che ha caratterizzato le ultime settimane di campagna elettorale di Rutte, convinto che vadano ridimensionati i poteri della Ue, che a suo avviso dovrebbe solo occuparsi di completamento del mercato unico, riduzione degli ostacoli burocratici, incentivazione dei flussi commerciali con accordi di libero scambio, realizzazione del mercato unico dell'energia, lotta alle distorsioni nel mercato del lavoro. Un bel passo indietro da chi ha sostenuto la linea di rigore della Merkel fin dal principio.

I Verdi e i Conservatori
Secondo l'exit poll perderebbero un seggio anche i Verdi (GroenLinks), che ne conquisterebbero 2. La sinistra radicale del SP ne guadagnerebbe uno salendo a 3. I conservatori del ChristenUnie/SGP, che erano dati sotto la soglia, riuscirebbero ad ottenere due eurodeputati.

I risultati domenica
Per non influenzare l’esito del voto negli altri Paesi, i risultati però si avranno però solamente da domenica sera, quando tutte le urne saranno chiuse. Oggi si vota in Irlanda e anche in Repubblica Ceca. In quest'ultimo Paese le urne saranno aperte anche domani, quando apriranno i seggi in Lettonia, a Malta e in Slovacchia. Domenica toccherà a tutti gli altri, Italia compresa.
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