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Nel sito di Rho fino al 31 ottobre

#Expo2015, le cose da sapere per godersi la visita

Oltre 50 padiglioni, mostre, parate. Nell'esposizione universale c'è molto da vedere, ma anche da fare e da assaggiare.

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di Paola Cutini Quando andrete a fare la vostra visita all'Esposizione universale mettete in conto di dover camminare molto e anche in questo caso non è detto che riusciate a vedere proprio tutto.

I Padiglioni 'self built', cioè costruiti direttamente dai paesi ospiti, hanno raggiunto la cifra record di 53 (all'esposizione di Shangai erano 42).

L'area di Expo di Milano è grande quanto 200 campi da calcio ed è attraversata dal viale Decumano lungo circa un chilometro. Quindi vedere tutto quello che hanno da offrire i 144 paesi partecipanti sarà dura.

Le visite in alcuni padiglioni, sono un viaggio nella storia e nelle tradizioni e possono durare quasi un'ora (come quella del padiglione giapponese).

Poi ci sono parate, showcooking, proiezioni, workshop. E vanno messe in conto anche le file, anche se scorrevoli, perché soltanto nel primo giorno i visitatori sono stati più di 200mila.

Detto questo, non c'è da scoraggiarsi: basta scegliere su cosa concentrarsi in base ai propri interessi. 

Si può paragonare l'Expo a una serie di mostre interessanti, che riservano sorprese e descrivono la cultura dei paesi ospitanti con filmati, foto, suoni, odori.

Ci sono padiglioni che propongono percorsi interattivi, quasi come si fosse in un parco giochi: il padiglione del Kazakhstan ha un teatro 3D con il pavimento roteante che enfatizza la sensazione di movimento, la rete elastica da percorrere nel padiglione del Brasile ricorda un tappeto elastico, grazie al dispositivo di oculus rift per la realtà virtuale nella sezione del Lazio in Palazzo Italia sembra di passeggiare all'interno dei giardini di Ninfa.

Tutti i paesi ospiti poi si raccontano anche e soprattutto attraverso il cibo. Il tema di Expo 2015 è infatti 'Nutrire il Pianeta, Energia per la vita' - ben introdotto nel Padiglione zero - che i partecipanti hanno interpretato focalizzandosi sulla biodiversità, sulla cultura enogastronomica, sui prodotti, sulle cerimonie legate alla cucina e all'ospitalità.

E molti padiglioni hanno i ristoranti che propongono prodotti e piatti tipici, dal classico slovacco al messicano, dagli snack di strada cinesi ai vari e coloratissimi furgoncini olandesi che propongono street food fino al cluster del cacao dove si può trovare dal chocokebab alle fontane di cioccolato.

Le pause per pranzo, merenda, cena, colazione, snack sono un'altra occasione per godersi al meglio l'Expo di Milano.
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