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MONDO

Facebook oscura Cambridge Analytica, la società dati che ha aiutato Trump

Cambridge Analytica è finita nel mirino del procuratore speciale per il Russiagate Robert Mueller.

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Facebook ha oscurato dalla sua piattaforma, la società dati britannica che ha aiutato il presidente Donald Trump durante le elezioni del 2016. L'accusa è di aver ingannato il social media e violato le politiche sulla gestione dei dati degli utenti.

Facebook spiega che Cambridge Analytica ha conservato impropriamente i dati degli utenti pur avendo detto che li aveva distrutti. Nell'annunciare la sospensione Facebook non entra nel dettaglio di come Cambridge Analytica ha usato i dati o se li ha dati alla campagna di Trump.

Cambridge Analytica è finita nel mirino del procuratore speciale per il Russiagate Robert Mueller. Secondo l'accusa,  ha raccolto informazioni private di oltre 50 milioni di utenti americani di Facebook. Dati raccolti pagando un ricercatore esterno che a Facebook avrebbe detto di averne bisogno per motivi accademici.

L'acquisizione dei dati avrebbe consentito a Cambridge Analytica di accedere alle abitudini online e sui social media di milioni di americani, sviluppando tecniche poi adottate durante la campagna di Donald Trump nel 2016.

Facebook ha inizialmente cercato di minimizzare la portata dell'incidente. Poi però ha ammesso: ''È stata una frode''. A parlare è stato il legale del gruppo in una nota al New York Times: ''Assumeremo tutte le misure necessarie per assicurarci che i dati siano cancellati una volta per tutte''.

Per Cambridge Analytica tutto è iniziato nel 2014, quando si è assicurata un finanziamento da 15 milioni di dollari dal finanziatore repubblicano Robert Mercer e ha attirato l'attenzione di Steve Bannon con la promessa di strumenti per identificare la personalità degli elettori americani e influenzare il loro comportamento. L'unico problema era che la società non aveva i dati su cui lavorare.

Cambridge Analytica, tramite il suo amministratore delegato Alexander Nix, ha più volte ribadito di non aver mai ottenuto dati di Facebook. Successivamente è però tornata sui suoi passi e ha scaricato la responsabilità di Aleksandr Kogan, accademico russo-americano, dal quale ha acquistato i dati. In Gran Bretagna Cambridge Analytica è oggetto di indagini da parte del parlamento e delle autorità di governo per possibili violazioni della privacy e sulle accuse di aver lavorato illegalmente sulla campagna per la Brexit.
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