POLITICA

Alleanze all'Europarlamento

Farage: risolte le divergenze con Grillo, avanti insieme nell'Efdd. Ma con alcune condizioni

La "riconciliazione" in un vertice dell'Ukip con i pentastellati a Bruxelles e dopo una telefonata tra Farage e Grillo. Ma il leader antieuropeista britannico pone delle condizioni che penalizzano il M5s

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Dopo lo strappo grillino, arriva la riconciliazione con gli eurodeputati dell'Ukip britannico. "Continueremo a lavorare insieme nel gruppo Efdd",  ha detto il presidente del gruppo Nigel Farage. "Sono felice di dire che tutte le divergenze con il movimento di Beppe Grillo sono state risolte in maniera amichevole. Dopo alcuni cambiamenti amministrativi la settimana prossima a Strasburgo continueremo il nostro lavoro insieme nel gruppo Efdd".

"La campagna di Beppe Grillo per un referendum sull'appartenenza dell'Italia all'eurozona sta crescendo. Ammiro da tempo il suo lavoro in Italia e gli auguro di avere fortuna. La campagna anti- establishment in Europa è appena agli inizi", aggiunge Farage.

Le condizioni poste da Farage per l'alleanza con il M5s
A quanto si apprende, Farage ha detto che la delegazione del M5s perderà la vicepresidenza dell'Efdd (di cui oggi è titolare David Borrelli, che è stato il principale negoziatore dell'avvicinamento all'Alde). Inoltre, l'Ukip (il partito indipendentista britannico di Farage) vuole riprendere il controllo dell'attività degli eurodeputati dell'Efdd in alcune Commissioni europarlamentari, togliendo il ruolo di coordinatori del gruppo ai grillini. Farage, sempre a quanto si apprende, ha anche denunciato, senza farne i nomi, il comportamento, definito particolarmente scorretto, di due membri della delegazione del M5s durante tutta la vicenda del mancato accordo con l'Alde. 

La svolta dopo la riunione del gruppo Efdd a Bruxelles
L'annuncio del leader antieuropeista britannico arriva al termine della riunione del gruppo Efdd concovata a Bruxelles per fare il punto dopo il tentativo del M5s di approdare nel gruppo liberale ed europeista dell'Alde, respinto dai liberali ieri dopo il voto sul blog di Grillo che l'aveva approvato con il 78,5% dei partecipanti. Secondo fonti interne, Farage nella riunione avrebbe affermato che i "matrimoni finiscono" ma che "si possono anche ristabilire", sempre "se chi ha tradito, paga"

Telefonata tra Farage e Grillo per ricomporre la frattura
Prima della riunione del gruppo Efdd a Bruxelles c'è stata una telefonata tra Nigel Farage e Beppe Grillo. Secondo quanto si apprende, il leader di Ukip avrebbe detto a Grillo di essere disposto a "perdonare" i 5 Stelle a patto che, questa sarebbe la richiesta, "le persone che si sono comportate male" paghino lo scotto. Il riferimento implicito, sempre secondo quanto viene riferito, sarebbe all'eurodeputato M5S David Borrelli, responsabile di essere stato il 'regista' dell'accordo con l'Alde, poi saltato ieri sera. Farage, quindi, avrebbe chiesto "politicamente" la sua testa come condizione per poter andare avanti. Tra l'altro, già ieri gli attivisti sulla Rete avevano chiesto le sue dimissioni. Anche se Borrelli è considerato un fedelissimo di Casaleggio e quindi in una posizione blindata.    

Il rischio per il M5s a Bruxelles
L' uscita formale dei 17 eurodeputati del M5S dal gruppo Efdd avrebbe comportato per i grillini la perdita di personale (circa una ventina di funzionari di gruppo), l'esclusione dalle cariche nelle Commissioni parlamentari e dal potere di influenza sui principali dossier.  Al tempo stesso la fuoriuscita dei pentastellati avrebbe messo a repentaglio l'esistenza stessa del gruppo Efdd, attualmente composto da 44 parlamentari. Senza i 17 italiani, ne sarebbero rimasti solo 27: appena due più del limite minimo di 25 (in rappresentanza di sette diverse nazionalità) ammesso nel Parlamento europeo per la costituzione di un gruppo parlamentare. 
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