POLITICA

Il caso

Fascismo: scontro Pd-M5s su norma contro apologia. M5S: liberticida. Renzi: liberticida era fascismo

Esplode la polemica politica, anche dopo l'ordine del Prefetto di Venezia di rimuovere gli slogan fascisti da uno stabilimento di Chioggia

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E' scontro tra il Pd di Matteo Renzi e il M5s sulla proposta di legge presentata da Emanuele Fiano che introduce nel Codice penale il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. La legge è approdata oggi all'aula della Camera per la discussione generale e in settimana è atteso il voto. Ma M5s in commissione Affari costituzionali ha dato parere negativo al testo, definendolo "liberticida". Immediata la reazione del segretario dem: "'Liberticida' era il fascismo non la legge sull'apologia del fascismo. Bisogna dirlo al M5s: era il fascismo liberticida. Almeno la storia!" scrive Renzi suoi profili social.

L'articolo unico della pdl Fiano introduce nel Codice penale il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista punibile con la reclusione da 6 mesi a 2 anni. Le condotte penalmente rilevanti sono individuate nella propaganda di immagini o contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco o delle relative ideologie, anche solo con la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni che raffigurino persone, immagini o simboli chiaramente riferiti a questi partiti o ideologie; nel richiamare pubblicamente la simbologia o la gestualità del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco ovvero delle relative ideologie. Costituisce aggravante del delitto la propaganda del regime fascista e nazifascista commessa con strumenti telematici o informatici. L'aggravante riguarda quindi sia i siti Internet con contenuti di propaganda delle ideologie fasciste e nazifasciste sia il merchandising online dei gadgets e degli altri beni chiaramente riferiti al partito e all'ideologia fascista o nazifascista.

Nel parere contrario M5s sottolinea come la legge faccia divenire penalmente rilevanti anche "condotte meramente elogiative, o estemporanee che, pur non essendo volte alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, siano chiara espressione della retorica di tale regime, o di quello nazionalsocialista tedesco" e dunque "il provvedimento in esame si palesa quale sostanzialmente 'liberticida'". M5s ha così espresso parere contrario. Ma il Pd ha reagito duramente, prima attraverso lo stesso Fiano, poi con le parole di Renzi.

Il caso di Chioggia
La polemica nei giorni scorsi era stata accesissima: uno stabilimento che inneggiava al fascio, con slogan presi pari pari dal Ventennio. E a Chioggia subito si erano levate critiche e proteste. Oggi la reazione delle autorità, con una ordinanza "per l'immediata rimozione di ogni riferimento al fascismo contenuto in cartelli, manifesti e scritte" presenti all'interno dello stabilimento balneare Punta Canna a Chioggia che è stata firmata dal prefetto di Venezia Carlo Boffi. L'atto sarà notificato in giornata al gestore dello stabilimento balneare, Gianni Scarpa. Nell'ordinanza è ordinato allo stesso Scarpa, informa la prefettura, "di astenersi dall'ulteriore diffusione di messaggi contro la democrazia".  La prefettura di Venezia rileva "il pericolo concreto ed attuale che la persistenza di tali comportamenti possa provocare esplicite reazioni di riprovazione e sdegno nell'opinione pubblica, così vivamente turbata, con conseguenti manifestazioni avverse e di riflesso, il rischio di turbative dell'ordine pubblico".
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