ITALIA

Respinto il ricorso della Regione Lombardia

Fecondazione assistita. Il Consiglio di stato: illegittimo far pagare per l'eterologa

"La determinazione regionale di distinguere la fecondazione omologa da quella eterologa, finanziando la prima e ponendo a carico degli assistiti la seconda realizza una disparità di trattamento" si legge nella sentenza

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E' illegittimo far pagare agli assistiti le spese per la fecondazione eterologa. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, respingendo l'appello della Regione Lombardia e confermando la decisione del Tar. "La determinazione regionale di distinguere la fecondazione omologa da quella eterologa, finanziando la prima e ponendo a carico degli assistiti la seconda, non risulta giustificata" e "realizza una disparità di trattamento lesivo del diritto alla salute delle coppie affette da sterilità o da infertilità assolute", si legge nella sentenza.

L’«eterologa» era stata sdoganata ad aprile 2014 dalla Corte Costituzionale, eliminando il divieto imposto nel 2004 dalla legge 40. Le Regioni si erano accordate per un ticket sui 500 euro. Tutte tranne la Lombardia: neanche un soldo pubblico, assicurò il governatore Maroni, finché lo Stato non l’avesse imposta nei Livelli essenziali di assistenza.

L'eterologa, nell’elenco delle prestazioni che devono essere garantite a tutti gli italiani, adesso c’è. I nuovi Lea, aggiornati dopo 15 anni, sono stati annunciati la scorsa settimana dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Hanno «un ok informale» del Ministero delle Finanze, li attende il vaglio delle commissioni di Camera e Senato. Ma Palazzo Spada aveva già dato torto alla Lombardia il 23 giugno. La Lombardia aveva impugnato la decisione del Tar sostenendo che, al di fuori dei Lea, è «discrezionalità» delle Regioni erogare prestazioni sanitarie aggiuntive «a carico del proprio bilancio». 
 
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