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Rai News
ITALIA

L'inchiesta

Fermato l'uomo indagato per l'omicidio di Soumayla Sacko. "Il movente la vendetta per i furti"

Antonio Pontoniero, 43 anni, è stato fermato ancora prima dell'esito dei risultati dello stub dai carabinieri della Compagnia di Tropea

Avrebbe agito per vendetta, per punire una serie di furti. E' stato sottoposto a fermo Antonio Pontoriero, il 43enne di San Calogero già indagato per l'omicidio di Soumayla Sacko, il 29enne del Mali ucciso sabato sera nel paese vibonese mentre, con due connazionali, stava prendendo delle lamiere da una vecchia fornace abbandonata. Il fermo è stato disposto dalla Procura ancora prima dell'esito dei risultati dello stub ed è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Tropea.





Pontoriero gia' raggiunto da un avviso di garanzia il 5 giugno con contestuale avviso di accertamenti tecnici irripetibili, è stato portato nel carcere di Vibo Valentia.  Sacko Soumiala, attivo nel sindacato di base ed in Italia con regolare permesso di soggiorno, e' stato raggiunto da un colpo di fucile alla testa e si era portato nell'area dell'ex fornace di San Calogero - una ex fabbrica di mattoni dismessa e sequestrata - per prelevare delle vecchie lamiere da portare nella tendopoli di San Ferdinando.

Il movente la vendetta per i furti
 Il movente è stato reso noto nel corso della conferenza stampa durante la quale sono state ripercorse tutte le fasi che hanno portato all'emissione del provvedimento a firma del pm Ciro Luca Lotoro della Procura di Vibo Valentia nei confronti dell'uomo al quale stamani all'alba è stato notificato il fermo di indiziato di delitto.Pontoriero è parente di uno degli ex custodi dell'area sequestrata nella quale sono stati trovati metalli pesanti, finito a processo per l'inchiesta che ne scaturì nel 2007.