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ITALIA

Festa della democrazia e della libertà

Festa della Repubblica. Mattarella alle celebrazioni all'Altare della Patria e alla sfilata

Il capo dello Stato ha deposto una corona di alloro ai piedi della tomba del Milite Ignoto. "Libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti", ha detto ieri Mattarella in occasione del concerto in onore del corpo diplomatico accreditato a Roma. Polemica Fico-Salvini

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L'Italia celebra la 73ma Festa della Repubblica. Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha deposto all'Altare della Patria una corona di alloro davanti alla tomba del Milite ignoto. Con lui i presidenti del Senato, Elisabetta Casellati, della Camera, Roberto Fico, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Poi Mattarella ha presenziato alla parata lungo via dei Fori Imperiali. Tema di quest'anno l'inclusione. Il ministero della Difesa ha dedicato la ricorrenza al "diritto di ogni singola persona di avere accesso ed esercitare, nella società di cui è parte, le stesse opportunità".  

La parata ai Fori Imperiali, sfilano in 4mila
La rassegna si è svolta suddivisa in 7 settori. In apertura la banda dei Carabinieri, le bandiere delle Forze armate e della Guardia di Finanza, i gonfaloni delle regioni delle province e dei comuni italiani, medaglieri e labari delle associazioni combattentistiche e d'Arma. Nel primo settore - oltre ai sindaci - le bandiere Onu, Nato, Ue e quelle degli organismi multinazionali, il Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, i veterani, gli ufficiali della Riserva selezionata, una rappresentanza del personale civile della Difesa, la banda della Brigata Sassari e gli atleti dei gruppi sportivi olimpici. I quattro successivi settori sono dedicati alle singole Forze armate - Esercito, Marina Militare, Aeronautica e Arma dei Carabinieri - mentre il sesto settore è composto dai corpi militari e ausiliari dello stato, tra cui una compagnia del corpo militare della Croce Rossa e delle infermiere volontarie della Cri e una compagnia del Sovrano Militare Ordine di Malta. Il settimo e ultimo settore comprende i Corpi armati e non dello Stato, tra cui la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Polizia Penitenziaria, il Servizio Civile Nazionale e il Corpo di Polizia di Roma Capitale. A chiudere lo sfilamento la fanfara e una compagnia del 7° Reggimento Bersaglieri. 

Le Frecce tricolori
Alla termine della rassegna le Frecce Tricolori hanno sorvolato i Fori Imperiali. Gli onori finali al presidente della Repubblica sono stati resi dal Reggimento dei Corazzieri a cavallo e dalla fanfara dei Carabinieri a cavallo. Al termine, il capo dello Stato è rientrato al Quirinale a bordo della Lancia Flaminia nera. 

Le scuole
Ottocento bambini, provenienti da diverse scuole italiane, hanno assistito alla parata dalle tribune, nell'ambito di un progetto voluto e sostenuto dal capo dello Stato.

Fico: polemiche strumentali, festa di tutti
"Non ci devono essere polemiche sterili e strumentali, oggi  è la festa di tutti. Nel cielo sventola la bandiera della Repubblica, che significa libertà, democrazia e rispetto di tutte le persone che si trovano sul nostro territorio". Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, parlando con i cronisti delle polemiche nei confronti del ministro della Difesa Elisabetta Trenta,  prima di assistere alla parata ai Fori imperiali.  

Salvini polemizza con Fico
Il 2 giugno "per qualcuno è la festa dei rom e dei migranti, oggi per me è la festa degli italiani": lo afferma il vicepremier Matteo Salvini da Tivoli. "Almeno oggi qualcuno avrebbe potuto e dovuto portare rispetto", aggiunge Salvini. "Se qualcuno pensava di infastidire Salvini ha sbagliato a capire", dice ancora. E infine ironizza: "Alla fine andiamo tutti al bar, offre Fico visto che oggi è la festa dei migranti, dei rom e dei borseggiatori". 

Conte: è la festa di tutti noi 
"La Festa della Repubblica è la festa di tutti noi". Lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte, lasciando i Fori Imperiali dopo aver assistito alla parata del 2 giugno. 

Mattarella: 2 giugno è simbolo del ritrovamento di libertà e democrazia 
"Il 2 giugno è la Festa degli italiani, simbolo del ritrovamento della libertà e della democrazia da parte del nostro popolo". Lo ha detto ieri il presidente della Repubblica,  in occasione del concerto in onore del corpo diplomatico accreditato a Roma per la cerimonia della Festa della Repubblica. "E' un appuntamento che rinsalda la leale adesione e il sostegno dei cittadini all'ordinamento repubblicano nella sua articolazione allo stesso tempo unitaria e rispettosa delle proprie autonomie sociali e locali", ha aggiunto.



Solo il dialogo fa superare i contrasti
"Soltanto la via della collaborazione e del dialogo permette di superare i contrasti e di promuovere il mutuo interesse nella comunità internazionale" ha detto ancora Mattarella. L'Italia, ha proseguito, segue e ha seguito nel percorso di integrazione europeo "le indicazioni della Costituzione".

Libertà e democrazia incompatibili con chi cerca sempre nemici
"Va ricordato che, in ogni ambito, libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni dissennate fra le identità, con chi fomenta scontri, con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo" è il monito del capo dello Stato. I valori delle civiltà e delle culture di ogni popolo - ha detto Mattarella - contrastano in modo radicale con quella deriva e fanno invece appello a salde fondamenta di umanità per confidare nel progresso". La Repubblica Italiana "con assunzione di responsabilità nel contesto globale ha contribuito per la sua parte alla definizione di modelli multilaterali e di equilibri diretti a garantire universalmente pace sviluppo promozione dei diritti umani", ha detto ancora. Anche per questo "non possiamo sottovalutare le tensioni che si sono manifestate e si manifestano provocando conflitti e mettendo pesantemente a rischio la pace in tanti luoghi del mondo". 

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