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SCIENZA

Astronomia

Feste di Natale con la cometa e le stelle cadenti: ecco come osservarle

Spettacolo in cielo nelle prossime settimane. Attesa per la cometa C/2014 Q2 Lovejoy, che sarà osservabile sempre più facilmente con il passare dei giorni. Previsti anche due sciami di meteore: le Ursidi e le Quadrantidi

Attesa per la "cometa di Natale" (Lapresse)
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di Andrea BettiniRoma Una cometa e due sciami di meteore. Il cielo durante le festività garantirà spettacolo per gli appassionati di astronomia. Se la meteo offrirà notti limpide e serene, varrà la pena sfidare il freddo notturno di fine dicembre e inizio gennaio.

Caccia alla cometa 
La “cometa di Natale” quest’anno si chiama C/2014 Q2 Lovejoy. È già visibile, anche se darà il meglio di sé con il passare dei giorni. “In questo momento è molto bassa sull’orizzonte, vicino alla costellazione della Lepre, sotto la costellazione di Orione – dice Albino Carbognani, ricercatore dell’Osservatorio Astronomico della Valle d’Aosta – Per poterla vedere bene bisogna attendere che sia notte inoltrata. È al limite della visibilità a occhio nudo: l’ideale sarebbe osservarla con un binocolo 10x50”.
 
Il 7 gennaio la minima distanza dalla Terra
C/2014 Q2 Lovejoy semplificherà la vita agli astronomi nelle settimane successive. Gradualmente sarà più alta sull’orizzonte, divenendo visibile anche a orari più accessibili. La cometa raggiungerà il punto di massima vicinanza alla Terra il 7 gennaio (quando sarà a 70 milioni di chilometri di distanza da noi) e quello di massima vicinanza al Sole il 30 gennaio. “Ci accompagnerà per tutto il mese di gennaio e anche a febbraio – continua Albino Carbognani – La magnitudine non dovrebbe variare molto, rimanendo simile a quella delle stelle appena visibili a occhio nudo. Lo scorso anno attendevamo la cometa Ison, che si è disintegrata passando vicino al Sole: questa volta siamo stati più fortunati”.

Due sciami di stelle cadenti
Oltre alla cometa, nelle prossime settimane sono attesi anche due sciami di meteore. Il primo, le Ursidi, raggiungerà il suo picco nella notte tra il 22 e il 23 dicembre: per vederle bisognerà guardare verso Nord, nei dintorni dell’Orsa Minore. Sono previste circa dieci stelle cadenti all’ora. L’altro sciame è quello delle Quadrantidi. “Il culmine sarà nella notte fra il 3 e il 4 gennaio – spiega Albino Carbognani – Saranno visibili soprattutto al mattino, prima dell’alba. Per osservarle bisognerà guardare vicino al Grande Carro e alla costellazione di Boote”.
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