Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Fifa-Blatter-lascia-a-sorpresa-Fbi-indaga-su-di-lui-181f9fcc-7d94-4382-a3e5-8f6f1192e2a7.html | rainews/live/ | true
SPORT

Ma la polizia americana non commenta

Fifa. Fonti federali confermano: Sepp Blatter sotto inchiesta dell'Fbi

Ieri le dimissioni a sorpresa da presidente della Fifa: "Voglio favorire un rinnovamento". Tavecchio: "Non votare la sua rielezione, una scelta sofferta"

Condividi
All'indomani della dimissioni di Sepp Blatter da presidente della Fifa, e mentre pare confermata un'inchiesta dell'Fbi che lo vedrebbe coinvolto, arriva la dichiarazione del presidente della Figc Carlo Tavecchio da Coverciano: "Le vittorie non sono quelle di non aver votato per la rielezione del presidente Blatter. Qui c'è stato da parte della nostra federazione un atteggiamento corretto. Sul piano personale mi dispiace molto. Blatter è venuto in Italia ai Mondiali di beach soccer perché l'ho portato io. Il fatto di non votarlo è stata una decisione sofferta ma davanti a una situazione di non chiarezza, non potevo votarlo a scatola chiusa".

Blatter sotto inchiesta
Dali Stati Uniti intanto arriva la notizia che il presidente dimissionario della Fifa Sepp Blatter è sotto inchiesta del ministero della Giustizia Usa e dell'Fbi. È quanto riferiscono fonti federali dopo le indiscrezioni riportate dalla rete tv Abc. Un portavoce dell'Fbi non ha voluto commentare la notizia.

"Voglio favorire un profondo rinnovamento"
In un incontro con la stampa in cui non erano previste domande, Blatter ha spiegato di voler favorire "un profondo rinnovamento" dell'organizzazione: "Ho riflettuto profondamente sulla mia presidenza e su circa 40 anni in cui la mia vita è stata indissolubilmente legata alla Fifa e al grande sport del calcio, ho amato la Fifa più di ogni altra cosa e voglio fare solo ciò che è meglio per la Fifa e per il calcio".

Le reazioni
Positive le prime reazioni: Michel Platini, il presidente dell'Uefa, che aveva sollecitato un passo indietro, ha applaudito alla "decisione difficile" di Blatter, "una decisione coraggiosa, la decisione giusta". Così anche il cancelliere tedesco Angela Merkel:  "È una buona notizia per miliardi di tifosi, ai quali appartengo anche
io, se l'organizzazione mondiale che rappresenta il calcio lavora secondo i parametri che tutti auspicheremmo".

Per il New York Times il cerchio si stringe intorno a Blatter
Le dimissioni annunciate dopo 17 anni al timone della Fifa e ad appena quattro giorni dalla rielezione a un quinto mandato sono arrivate mentre la federazione mondiale è scossa da arresti, tangenti, sospetti sull'assegnazione delle ultime rassegne iridate, da Germania 2006 a Sudafrica 2010, da Brasile 2014 sino a Russia 2018 e Qatar 2022.

L'indagine americana
Dagli Usa trapela che l'inchiesta si sta concentrando proprio sul 79enne dirigente svizzero, in attesa che qualcuno dei sospettati lo chiami in causa. Il cerchio, insomma, si stringe, anche perchè il New York Times ha rivelato che gli inquirenti Usa ritengono che sia stato il segretario generale e numero due della Fifa, il francese Jerome Valcke, l'alto rappresentate che trasferì 10 milioni di dollari da alcuni conti correnti della Fifa a quelli di Jack Warner, l'ex vicepresidente accusato di aver incassato tangenti dal Sudafrica per i mondiali del 2010.

Il problema dei controlli
"I controlli sui membri del Comitato Esecutivo devono essere organizzati centralmente dalla Fifa, non dalle confederazioni. C'è bisogno di limiti di mandato non solo per il presidente, ma per tutti i membri del Comitato Esecutivo. Ho
lottato per questi cambiamenti, ma come tutti sanno i miei sforzi sono stati bloccati. Questa volta, ci riuscirò".

Il successore tra dicembre 2015 e marzo 2016
Se Blatter si è alla fine arreso "per il bene della Fifa", continuerà ad esercitare le sue funzioni fino alla prossima elezione: "Il prossimo congresso ordinario della Fifa si terrà il 13 maggio 2016 a Città del Messico. Questo creerebbe inutili ritardi e io esorto il Comitato Esecutivo ad organizzare un Congresso Straordinario per l'elezione del mio successore alla prima occasione. Questo dovrà essere fatto in
linea con gli statuti della Fifa e dobbiamo dare il tempo sufficiente ai candidati migliori per presentarsi e per la campagna elettorale". 

I possibili successori
Possibile dunque che il prossimo Congresso si tenga "tra dicembre 2015 e marzo 2016", come annunciato da Domenico Scala, presidente del Comitato di Controllo e di Vigilanza della Fifa. Troppo presto, ovviamente, per cominciare il toto-nomi (ma il principe Ali al-Hussein ha fatto subito sapere che si ricandiderà), non per immaginare come il 'game over' di Blatter riporti serenità nel mondo del calcio ed eviti lo strappo con l'Uefa di Michel Platini. Il quale, con le dimissioni dell'"amico" Blatter, non dovrebbe avere più alcuna remora a presentare la propria candidatura.
Condividi