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MONDO

Mindanao

Filippine, 49 agenti morti in scontri tra polizia e ribelli musulmani

Dopo gli accordi pace del marzo scorso gli scontri tra polizia e ribelli musulmani si sono riaccesi. Il bilancio di 11 ore di battaglia nell'isola di Mindanao è di 49 agenti uccisi. Non si conosce il numero delle vittime tra i ribelli. Controllata dal Fronte Moro, che ne voleva l'indipendenza da Manila per creare uno stato islamico, la zona è ora una regione autonoma. 

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Filippine Nonostante l'accordo di pace siglato un anno fa nell'isola filippina di Mindanao non si spengono gli scontri tra ribelli musulmani e governativi. E ieri sera - in una battaglia all'ultimo sangue a Mamasapano, una zona controllata dal Fronte Moro - sono morti almeno 49 agenti di polizia. Il bilancio è provvisorio e deve ancora essere confermato dalle autorità locali e dai negoziatori del Fronte Moro. 

Recuperati i corpi di 14 poliziotti
Il sindaco di Mamasapano, Tahirodin Benzar Ampatuan, ha fatto sapere che per ora sono 14 i cadaveri degli agenti recuperati dalle autorità. Ancora non si sa se e quante siano le vittime tra le fila dei ribelli. 

Secondo scontro dall'accordo di pace
Il Fronte Moro ha subito annunciato che gli scontri di ieri non mettono in discussione gli accordi di pace. L'altro episodio era avvenuto lo scorso aprile: a morire, quella volta, 2 agenti e 18 ribelli. Manila aveva accusato il Fronte di avere portato supporto e soccorsi ad alcuni estremisti musulmani. 

Cosa prevede l'accordo di pace
Dopo decenni di scontri armati e migliaia di morti, nel marzo del 2014 Manila e il Fronte hanno firmato un accordo che prevede la creazione di una zona autonoma nel sud delle Filippine, la zona che i 5 milioni di musulmani del Paese considerano la terra dei loro antenati. Ad oggi c'è un progetto di legge al vaglio del Parlamento. Iniziato nel 1976, il processo di pace si è concluso lo scorso anno. Da quel momento le forze governative concentrano i loro sforzi per contrastare i miliziani del BILF - Bangsamoro Islamic Freedom Fighters - l'organizzazione minoritaria nella rivolta Moro e attiva principalmente nel Mindanao. 

Il Fronte di Liberazione Nazionale Moro
Questo è il nome completo dell'organizzazione secessionista fondata nel 1969 da Nur Misuari con lo scopo di ottenere l'indipendenza per il Bangsamoro e cioè, secondo la loro definizione, queste isole: Sulu, Mindanao, Palawan e Sabah. Membro riconosciuto dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica, nasce con lo scopo di creare uno stato islamico. Il conflitto armato ha avuto numerosi picchi di violenza tra cristiani e musulmani, tra milizie isitituite appositamente per contrastare il fronte - come quelle create dal presidente Marcos - e ribelli islamici. 
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