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MONDO

Lo scandalo

Finanziamenti dalla Libia per la campagna elettorale: Sarkozy indagato in Francia, lui nega tutto

Lo riferisce Le Monde. L'ex presidente sarebbe in libertà vigilata

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Dopo due giorni di stato di fermo, l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy è stato formalmente incriminato per corruzione, finanziamenti illeciti alla campagna elettorale e occultamento di fondi pubblici libici. E' quanto riporta Le Monde, secondo cui Sarkozy sarebbe ora in libertà vigilata.

L'ex presidente è accusato di aver ricevuto finanziamenti illeciti da parte della Libia in occasione della campagna elettorale che nel 2007 lo portò alla vittoria delle Presidenziali contro la candidata socialista Segolène Royal. 

Sarkozy nega tutto
Nicolas Sarkozy ha negato i fatti contestatigli durante l'interrogatorio, scrive il sito della tv francese Bfm. L'auto su cui ha lasciato, poco dopo le 20, la sede centrale contro la corruzione e gli illeciti finanziari e le tasse, a Nanterre, lo ha riportato a casa. Sarkozy è poi tornato nella sua residenza, a Villa Montmorency, nel sedicesimo arrondissement di Parigi, dopo aver accumulato 26 ore di custodia.

L'apertura dell'indagine giudiziaria risale all'aprile 2013
E' nata dalla pubblicazione nel  2012, da parte del sito Mediapart, di un documento libico che menzionava un presunto finanziamento da parte della Libia di Muammar Gheddafi della campagna di Nicolas Sarkozy. Le indagini dei magistrati sono andate avanti con progressi considerevoli, rafforzando i sospetti sulla campagna elettorale dell'ex capo dello Stato.

Nel novembre del 2016, durante le primarie del partito I Repubblicani, l'intermediario Ziad Takieddine aveva affermato di avere trasportato 5 milioni di euro in contanti da Tripoli a Parigi tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007 per consegnarli a Claude Gueant (ex segretario generale dell'Eliseo) e poi a Nicolas Sarkozy, allora ministro dell'Interno.

Gli inquirenti hanno così investigato sulla possibile "complicità nella corruzione di pubblico ufficiale straniero" e "complicità nell'appropriazione indebita di fondi pubblici in Libia", in considerazione anche del fatto che tali osservazioni confermavano di fatto quelle del 20 settembre 2012 di Abdallah Senoussi, ex direttore dell'intelligence militare libica, davanti al procuratore generale del Consiglio nazionale transitorio libico.

Inoltre, i libri dell'ex ministro del petrolio libico Shoukri Ghanem, morto nel 2012 in circostanze ancora dubbie, menzionano l'esistenza di pagamenti a Nicolas Sarkozy. Beshir Saleh, ex gran finanziere di Gheddafi e uomo di relazioni con la Francia, recentemente ferito da colpi d'arma da fuoco durante un attacco a Johannesburg, aveva dichiarato a Le Monde qualche tempo fa: "Gheddafi ha detto di aver finanziato Sarkozy. Sarkozy ha detto che non è stato finanziato. Credo più a Gheddafi che a Sarkozy". 
 
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