ECONOMIA

Conti Pubblici e Banche

Moscovici: dialogo costruttivo con l'Italia, stiamo esaminando risposta Padoan

Secondo Pierre Moscovici, Commissario europeo agli Affari economici, "gli scambi con Pier Carlo Padoan sono sempre costruttivi e positivi". Sulla riduzione dei crediti deteriorati da parte del sistema bancario l'Eurogruppo è d'accordo con le nuove linee guida della Bce

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di Tiziana Di Giovannandrea L'Italia "è un grande Paese membro dell'Unione Europea, che amo molto. Stiamo esaminando la risposta" del governo italiano, "come quelle di altri ministri, ma gli scambi con il ministro Pier Carlo Padoan, come sapete, sono sempre costruttivi e positivi". Lo ha detto il Commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici, a margine della riunione dell'Eurogruppo, a Bruxelles, in merito alla lettera di chiarimenti sul documento programmatico di bilancio 2018 inviata dal governo italiano alla Commissione.

La Commissione ha ritenuto, nella sua lettera inviata al governo italiano, che il bilancio italiano sia a rischio di "deviazione significativa" rispetto ai requisiti del Patto di Stabilità. Giovedì pubblicherà le stime macroeconomiche di autunno che serviranno da base per l'opinione sulla legge di bilancio che sarà resa nota entro il 22 novembre.

A proposito di Eurogruppo, si è aperta la corsa alla successione dell'attuale presidente Jeroen Dijsselbloem, il cui mandato scade a metà gennaio 2018. Dijsselbloem non potrà correre in quanto non più al governo in Olanda con il Partito laburista, sconfitto alle ultime elezioni. Tra i candidati il lussemburghese Pierre Gramegna, sostenuto dalla Germania, il francese Bruno Le Maire, lo slovacco Peter Kazimir, il maltese Edward Scicluna, il portoghese Mario Centeno e il belga Johan Van Overtveldt. Anche Pier Carlo Padoan potrebbe concorrere in quanto considerato una figura di alto profilo ma alla presidenza della Bce c'è un altro italiano, Mario Draghi, ed è quindi improbabile una candidatura del ministro. 

Riduzione delle sofferenze bancarie
Intanto Daniele Nouy, la presidente del Consiglio di Vigilanza della Banca Centrale Europea, ha confermato all'Eurogruppo l'intenzione di adottare il 1 gennaio il nuovo addendum alle linee guida sui crediti deteriorati, che prevede maggiori accantonamenti per i Non Performing Loans (NPL) che si verranno a creare dopo quella data. Secondo Nouy, l'azione sui crediti deteriorati a livello di zona euro inizia a portare frutti, con una riduzione dello stock di circa 150 miliardi dall'inizio dell'anno, ma resta del lavoro da fare. Per la presidente della vigilanza della Bce, è necessario sfruttare questo momento di condizioni economiche molto favorevoli per spingere le banche a disfarsi dei crediti deteriorati.
Al termine dell'Eurogruppo il presidente Jeroen Dijsselbloem si è detto d'accordo con le nuove linee guida che la Bce ha messo a punto sui "Non Performing Loans", i crediti deteriorati detenuti dalle banche, "puntano ad evitare che certe situazioni si ripresentino nel futuro". C'è stato un accordo generale di tutti i paesi che fanno parte dell'Eurogruppo sulle sofferenze bancarie e sull'Italia Dijsselbloem ha asserito di avere "un grande rispetto per il lavoro che l'Italia ha fatto sulle sue banche". 
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