Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Flashmob-specializzandi-in-medicina-urgenza-b97130aa-9bf7-4df1-8b98-62e3264cc3cf.html | rainews/live/ | true
SALUTE

Tutti a Roma contro i tagli previsti nel settore

Flash-mob specializzandi in medicina d’urgenza

I medici specializzandi in medicina d’urgenza si sono recati a Roma per protestare contro i tagli previsti alla scuola di specializzazione per l’anno accademico 2013-2014. Per l’occasione hanno organizzato un flash-mob per spiegare i pericoli legati alla riduzione di posti di formazione, in una disciplina così importante per la salute e la vita della popolazione

Condividi



Più posti riduci, meno persone salverai. Con questo motto gli specializzandi di medicina d'urgenza hanno manifestato a Roma davanti alla sede del Ministero Università e Ricerca e del Ministero della Salute, contro i tagli previsti alla scuola di specializzazione.
Per l’occasione i medici hanno organizzato un flash-mob per far conoscere il pericolo delle riduzioni dei posti, considerando che già ora i contratti degli specialisti, coprono solamente il 18% del fabbisogno nazionale nell’urgenza.
Questa specializzazione, che è nata solo 4 anni fa, forma medici che sono in grado di far fronte a tutte le situazioni d’emergenza del 118 e nei vari pronto soccorso, ma riuscirà a formare, con i tagli previsti per l’anno accademico 2013-2014,  solo 46 specialisti l’anno, a fronte di una richiesta annua sul territorio di 245.

Flash-mob dei medici
Una persona si sente male e cade a terra svenuto per un arresto cardiaco. Qualche passante chiede aiuto e i primi specializzandi in medicina d’emergenza cominciano ad accorrere prestando i primi soccorsi alla persona priva ci coscienza. Dietro un tavolino con la scritta “Ministero” un uomo comincia a cancellare dei nomi da una lista, e nel mentre, i medici cominciano a cadere a terra senza poter prestar soccorso, alla fine l’uomo non ha più soccorritori. 

Appello degli specializzandi
Sarà affisso un appello da parte dei medici e degli infermieri del pronto soccorso al Governo, in particolare a Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, e a Beatrice Lorenzin, ministro della salute, affinché “il nostro sistema sanitario – si legge nel documento -  che è stato ridimensionato con una netta riduzione dei posti letto ospedalieri, ha bisogno per sopravvivere di una rete di emergenza territoriale e ospedaliera di alta qualità. Ha bisogno di medici formati al meglio per rispondere alle emergenze e urgenze”.    

Condividi