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Tasse

Flat tax, la Lega corregge il tiro: nel 2019 anche per le famiglie

Il leghista Siri corregge il tiro: "Nel 2019 anche per le famiglie. Potrebbe partire da quelle più numerose". Il costo dell'operazione 50 miliardi

Occhi puntati sulla flat tax. Il governo Conte dovrà sciogliere presto il nodo su una delle promesse più attese dagli elettori. E chiarire se, quando, e come, la pressione fiscale diminuirà per le imprese e per le famiglie. L'argomento infatti, a pochi giorni dall'insediamento dell'esecutivo, è già stato oggetto di dichiarazioni contrastanti. E di precisazioni. Le parole del professor Alberto Bagnai, che aveva annunciato per il 2019 una flat tax solo per le imprese e nel 2020 quella per le famiglie hanno provocato non poche reazioni. Anche nel suo stesso partito, la Lega.

Lega corregge il tiro: nel 2019 anche per famiglie
In un'intervista al Corriere, Armando Siri, collaboratore stretto di Matteo Salvini, e ideatore della flat tax del governo, si è affrettato a chiarire: "Quel che si può dire è che già nel 2019 si vedrà la prima flat tax. Anche per le famiglie". E in merito alle parole di Bagnai parla di strumentalizzazione. "La risposta sulla flat tax è stata strumentalizzata. Lui voleva dire che nel 2019 entrerà in vigore il nostro sistema fiscale per le imprese".

Di fronte all'osservazione delle opposizioni che l'Ires e l'Iri sono già imposte uguali a quella che sarebbe la flat tax per le imprese, Siri spiega: "I soliti primi della classe hanno fatto un po' di scena. Bagnai parlava della nostra flat tax, al 15%. La sua è stata, al massimo, una semplificazione comunicativa. E ricordo che quelle imposte hanno aliquota al 24,5%, non al 15%, nove punti in meno, come quella che proponiamo".

Siri garantisce dunque che nel 2019 anche le famiglie avranno la "tassa piatta" ma puntualizza: "Potrebbe partire, per esempio, dalle famiglie più numerose. Ma appunto, dipenderà dall'architettura generale che stiamo studiando. Per le famiglie si passa da un sistema progressivo a scaglioni, con detrazioni e una serie di bonus a un sistema flat con solo una deduzione fissa. Il che richiede un'elaborazione più complessa. Noi lavoriamo per mantenere fede agli obiettivi che ci siamo posti".

I costi
Sul costo della flat tax, Siri fa sapere: "Vale 50 miliardi, sono soldi che non entrano nel sistema dello Stato ma in quello della spesa". E a proposito di coperture, interviene anche il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, secondo cui "la flat tax si finanzierà con la crescita del PIL" e non con l'aumento dell'Iva, ipotesi a cui Fedriga si è detto contrario perché "non si può finanziare una misura espansiva con una misura recessiva".

Opposizioni: Flat Tax c'è già
Nonostante le precisazioni di Siri, dall'opposizione replicano: La flat tax sulle società di capitali c'è già, dal 1973. Quella sulle ditte individuali e le società di persone c'è già, da quest'anno. Quella sulle piccole attività professionali e commerciali c'è già, dal 2008. Siamo quindi in fiduciosa attesa di capire cosa significhi "fare la flat tax per le imprese". Così Luigi Marattin, parlamentare del Pd. "Per quanto riguarda invece la flat tax sulle famiglie - la vera "regina" della campagna elettorale - in attesa di proposte ufficiali  - scrive - al momento sappiamo questo: 1) non è flat, perché sono due aliquote; 2) si applicherà, forse, dal 2020;  3) sfascia i conti pubblici per regalare decine di migliaia di euro di tasse in meno ai più ricchi (chi dichiara più di 100.000 euro l'anno) e lasciare la situazione inalterata per i contribuenti a reddito più basso".

"Non si sognino di trovare le risorse facendo scattare l'aumento delle aliquote Iva - dice Alessia Rotta parlamentare Pd. Sarebbe un doppio colpo per i più deboli e per i consumi. Non si trasformi quella che è già una farsa in una tragedia".