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ECONOMIA

Un manager di successo dalla Rai a Terna a NTV. Sposato con Sabrina Ferilli

Telecom: Flavio Cattaneo nuovo AD

Cattaneo è al centro di una fitta rete di relazioni che lo ha portato ad incrociare più volte sulla sua strada il finanziere transalpino Bolloré, socio di riferimento di Telecom. E se, come sembra, il disegno di Bolloré è quello di fondere Telecom e Vivendi, e magari domani Mediaset in un unico conglomerato che metta insieme TLC e contenuti audiovisivi, non guasta che Cattaneo, a soli 40 anni, nel 2003 sia stato anche direttore generale della Rai, indicato proprio da Silvio Berlusconi

Flavio Cattaneo
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Confermate le previsioni della vigilia. Sarà Flavio Cattaneo il nuovo amministratore delegato di Telecom Italia dopo l'addio di Marco Patuano che ha lasciato il gruppo lo scorso 21 marzo. A Cattaneo dunque il compito di pilotare la nuova Telecom dell'era Bolloré, il finanziere francese divenuto negli ultimi mesi l'azionista di riferimento del gruppo. Nato nel 1963, Cattaneo è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano e ha una formazione specialistica in materia di gestione aziendale. Oltre all'incarico in Ntv, da marzo 2015 Cattaneo è presidente di Domus Italia. Da dicembre 2014 è consigliere indipendente di Generali Assicurazioni, da aprile 2014 è consigliere indipendente di Telecom Italia. A lui le deleghe operative del gruppo, al presidente Recchi restano invece le linee strategiche di sviluppo del Gruppo, di intesa con l'amministratore delegato; la supervisione dell'elaborazione dei piani strategici, industriali e finanziari. 

Secondo i retroscena di stampa decisiva è stata la 'sponsorizzazione' del presidente Giuseppe Recchi, vicino a Bolloré. Cattaneo è al centro di una fitta rete di relazioni che lo ha portato ad incrociare più volte sulla sua strada il finanziere transalpino che in Italia è da tempo di casa. E se, come sembra, il disegno di Bolloré è quello di fondere Telecom e Vivendi, e magari domani Mediaset in un unico conglomerato che metta insieme TLC e contenuti audiovisivi, non guasta che Cattaneo, a soli 40 anni, nel 2003 sia stato anche direttore generale della Rai, indicato proprio da Silvio Berlusconi. Dopo la parentesi a viale Mazzini, il primo novembre 2005, sempre su indicazione del governo di centrodestra divenne a.d. di Terna, ruolo ricoperto fino al 27 maggio 2014, quando non fu riconfermato dal governo Renzi. Poco più di un anno fa il gran rientro in Ntv.

Dal 2014 è poi consigliere di Telecom Italia, oltre che di Generali in sostituzione di Flavio Scaroni. Un circuito di rapporti che in Mediobanca, primo azionista di Generali, ha il suo snodo centrale: piazzetta Cuccia fu l'artefice di Telco, società che raggruppò banche e Generali al fianco di Telefonica e che ha governato Telecom fino all'avvento di Vivendi. Non solo, Cattaneo è anche legato a doppio filo con un altro socio forte di Generali, ovvero Francesco Gaetano Caltagirone che ne detiene il 2%.

Lo scontro con Biagi e Santoro
Cattaneo, grosso modo come tutti i manager della Rai negli anni recenti, fu al centro di roventi polemiche durante la sua gestione. La più nota, quando sotto la sua direzione, Enzo Biagi fu rimosso dalla conduzione della fascia di informazione 'Il fatto' che andava in onda subito dopo il Tg1 delle 20. Noti anche i problemi con Michele Santoro. Sul fronte politico fu vicino ad Alleanza Nazionale. Sul fronte personale invece dalla prima moglie Cristina Goi, con cui condivise anche la gestione della società Sogestim, ha avuto due figli Riccardo e Sofia, prima di divorziare dopo vent'anni di relazione. Dal 2006 ha invece un rapporto con Sabrina Ferrilli, che ha poi sposato nel 2011. 
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