SCIENZA

L'annuncio a Parigi

Fondata la prima nazione spaziale, si chiama Asgardia

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È stata fondata la prima nazione spaziale. Si chiama Asgardia ed è nata per iniziativa di un gruppo internazionale di ricercatori e imprenditori guidati dal russo Igor Ashurbeyli, un ingegnere che ha lavorato a lungo nell'industria aerospaziale. Chiunque può fare richiesta di cittadinanza online alla nazione che prende il nome dalla città di cieli governati da Odino nella mitologia scandinava.

L'annuncio ufficiale è stato dato in una conferenza stampa a Parigi e l'idea alla base dell'iniziativa, hanno detto gli organizzatori, è creare un nuovo quadro giuridico per lo sfruttamento pacifico dello spazio, libero dal controllo delle nazioni della Terra. Inoltre un altro degli obiettivi, ha spiegato Ashurbeyli, è ''proteggere l'umanità e la Terra dalle minacce che arrivano dallo spazio, come detriti spaziali, tempeste geomagnetiche innescate dalle particelle espulse dal Sole e collisioni di asteroidi''. Per questo il progetto di Asgardia prevede di lanciare un satellite nel 2017 che monitori tutte queste minacce e dia l'allarme in tempo.

Un piano audace, osserva Science, e ''non è chiaro - ha aggiunto - se gli organizzatori abbiano finanziamenti e capacità tecniche per lanciare un proprio satellite''. L'iniziativa, secondo il giornalista di Science Daniel Clery, sembra invece essere un tentativo di eludere la sorveglianza del Trattato sullo Spazio esterno delle Nazioni Unite, che affida alle nazioni il compito di sovrintendere qualsiasi attività spaziale intrapresa sul suo territorio, sia da enti governativi, società commerciali o organizzazioni non profit. Le nazioni, in base al Trattato, hanno così la responsabilità di eventuali danni che lanciatori e satelliti possono causare sia nello spazio sia sulla Terra. Asgardia, non è ancora riconosciuta da qualsiasi altra nazione, né dalle Nazioni Unite, e non è chiaro, ha aggiunto Science, come, non avendo un proprio territorio, sarà in grado di lanciare un satellite evitando il controllo di qualche altra nazione.
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