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Foto private Giulia Sarti. Verso ddl contro "revenge porn". Salvini: vicenda disgustosa

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È diventata un caso politico la vicenda del materiale privato appartenente alla deputata di M5s Giulia Sarti, diffuso illecitamente e circolato sulle chat - come riporta l'Agi.

Già nell'occhio del ciclone per la questione dei mancati rimborsi e per la battaglia legale con l'ex-compagno Bogdan Tibusche, in seguito alla quale si è autosospesa dal Movimento e ha rassegnato le proprie dimissioni da presidente della commissione Giustizia di Montecitorio, la parlamentare grillina è tornata al centro dell'attenzione per alcune immagini (vecchie) di natura privata diventate virali.

Tanto che, allarmato dal rapido aumento delle condivisioni private dei file, il Garante per la privacy ha diffuso ieri una nota in cui si invitavano i mezzi di informazione ad astenersi dal "diffondere dati riguardanti la sfera intima di una persona per il solo fatto che si tratti di un personaggio noto o che eserciti funzioni pubbliche, richiedendo invece il pieno rispetto della sua vita privata quando le notizie o i dati non hanno rilievo sul suo ruolo e sulla sua vita pubblica".

Parallelamente all'iniziativa dell'Authority, numerosissime sono state le reazioni di solidarietà nei confronti della deputata, da parte di personalità istituzionali ed esponenti di tutte le forze politiche presenti in Parlamento.     

A partire dal presidente della Camera Roberto Fico, che in un tweet ha definito "vergognoso quello che sta subendo Giulia Sarti" e "vigliacco" l'atto di diffondere immagini private sulla Rete.

Prima di Fico, attestati di solidarietà per Sarti e di condanna per gli autori della diffusione erano arrivati sia da destra che da sinistra.

Caso Sarti accelera iter ddl revenge porn, audizioni al Senato
La vicenda della nuova diffusione sulle chat di filmati e immagini private appartenenti alla deputata grillina Giulia Sarti, potrebbe accelerare l'iter della legge sulla cosiddetta "revenge porn" - come scrive l'Agi, vale a dire la diffusione non autorizzata sulla Rete di contenuti a sfondo sessuale.

Oggi in commissione Giustizia di Palazzo Madama, è stata infatti svolta la relazione introduttiva del disegno di legge che porta la firma della senatrice di M5s Elvira Evangelista, che introduce la nuova fattispecie di reato.   

Il leghista Andrea Ostellari, che oltre a essere relatore è anche presidente della commissione, nella riunione di stamani, ha disposto un ciclo di audizioni sul tema, prima di arrivare, verosimilmente, alla redazione di un testo base che potrebbe essere largamente condiviso, visto che, sull'argomento esiste una larga convergenza tra tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione.

"Proporrò alcune modifiche - ha spiegato Ostellari - fra cui l'ulteriore inasprimento delle pene, previste dalla bozza, per chi pubblica materiale senza consenso, contando su un rapporto fiduciario con la persona offesa e, soprattutto, in caso di morte di quest'ultima. Un'adeguata riflessione sarà dedicata anche ai concetti di pubblicazione e diffusione, considerate le diverse modalita' con cui le attuali tecnologie possono concorrere a creare patimento nelle  vittime. È giunto il momento di dire basta. Se ricatti, minacci o pensi di vendicarti in un modo infame, finisci in galera".   

Anche l'ex-presidente della Camera Laura Boldrini, di Leu, sta da tempo lavorando per l'introduzione del reato di diffusione illecita di contenuti a sfondo sessuale, ponendo l'accento, oltre che sulla repressione del reato, sul percorso di sostegno psicologico e riabilitazione delle vittime.

Nei giorni scorsi, erano stati i senatori di FI a presentare un ddl che prevedere pene fino a sei anni di reclusione per chi si renda colpevole di revenge porn.

Salvini: vicenda disgustosa
"È una vicenda disgustosa e molto grave. È nostro dovere proteggere la libertà e la privacy di Giulia Sarti e delle altre persone, spesso giovani, che subiscono e/o hanno subito lo stesso vergognoso trattamento". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini, sul caso della parlamentare del Movimento 5 Stelle. Il ministro ha fatto sapere che segue personalmente la questione ed ha chiesto informazioni alla polizia. 

Polizia postale, nessun nuovo video Sarti in rete
Al momento, le verifiche della Polizia Postale sulla vicenda della parlamentare Giulia Sarti "non hanno rilevato la presenza in rete di nuove foto e video. Le immagini si stanno diffondendo attraverso le applicazioni di messaggeria". Lo fanno sapere fonti del Viminale. 
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