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ITALIA

In viaggio fra le nuove realtà femminili urbane

Una passeggiata interculturale in occasione della Festa della Donna che si svolgerà in contemporanea nelle città che aderiscono al network “Mygrantour, intercultural Urban Routes”. Del progetto co-fondato con il supporto della Commissione Europea, fanno parte: Torino, Roma, Milano, Firenze, Genova, Parigi, Marsiglia, Lisbona, Valencia.

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di M. Vittoria de MatteisRoma La diversità arricchisce, e scoprire insieme usi e costumi di culture differenti, è un modo per conoscersi. Magari testando profumi misteriosi e sorseggiando tè esotici nella propria città, abitata da genti sempre nuove. Sentire parlare la nostra stessa lingua, ma da ragazzi con gli occhi a mandorla e la pelle olivastra, è ormai normale. E vivere in una società pluralista e multirazziale conoscendone le peculiarità contribuisce a creare una convivenza civile. Dall’idea di promuovere una forma di turismo responsabile a chilometro zero che veda come protagonisti concittadini provenienti anche da mondi lontani, sono nate le “passeggiate migrande”, che sostengono il processo d’inte(g)razione tra le varie fasce della popolazione residente nelle nostre città. Questo proposito ha iniziato a concretizzarsi quando, grazie al programma “Agrobiodiversità, culture e sviluppo locale”, finanziato da IFAD (Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo) e promosso da Oxfam Italia insieme ad ACRA, a Torino si è tenuto il primo corso per “accompagnatori interculturali” promosso da Viaggi Solidali, tour operator di turismo responsabile che per primo aveva maturato questa proposta che interessa scuole secondarie, ma anche cittadini curiosi, turisti stranieri, residenti dei quartieri, gruppi e associazioni.

Ecco come si articolano: a Torino, per esempio, si esplora il mondo a Porta Palazzo, che non è solo un grande mercato ricco di colori, profumi e sapori di tutto il mondo, ma anche un’area di Torino in cui è possibile riflettere sui temi interculturali attraverso esperienze e incontri. Scortati da accompagnatrici interculturali si compirà un viaggio tutto al femminile, partendo da una riflessione sul velo e la condizione femminile nell’Islam con un incontro nella Moschea della Pace, passando poi a una tappa “speziata” presso l’Atelier Madagascar in Borgo Dora, proseguendo sino alla Chiesa Ortodossa Romena di Santa Parascheva, per concludere presso l’Associazione Camminare Insieme per un incontro con l’universo femminile Rom. E per chi vorrà… un elegante tatuaggio all’henné. 

A Firenze, si va dall’Asia all’Africa attraverso storie e tradizioni femminili. In questa passeggiata speciale della Firenze interculturale dedicata alle donne, si andrà alla  ri-scoperta di storie e tradizioni che si intrecceranno dai due continenti nelle vie di Sant’Ambrogio e del suo Circolo Virtuoso. L’antica storia di accoglienza che ha caratterizzato per secoli il quartiere farà da sfondo alla presentazione di tradizioni altrettanto antiche ed apparentemente lontane, come il rituale della vestizione del  kimono ed il ruolo delle geishe, fino ai rituali di bellezza indonesiani, copricapi africani e molto altro.

A Milano si andrà alla scoperta delle tante anime di via Padova, dal nord Africa al latino America, con uno sguardo speciale rivolto alle donne migranti. E' prevista inoltre una tappa alla Casa della Cultura Islamica, con un intervento su donne e Islam del presidente, il dott. Asfa Mahmud. 

Anche a Napoli l’intercultura è donna: nella chiesa di Piazza del Carmine c’è l’immagine di una Madonna bruna. La tradizione racconta che a portarla a Napoli furono alcuni monaci arrivati in città in fuga dalla persecuzioni dei saraceni in Palestina. Parte da qui la passeggiata dedicata alle donne immigrate di Napoli, un percorso di scoperta, conoscenza e scambio attraverso vicoli e strade, storie e vissuti. Si incontrerà la presidente della comunità somala di Napoli, tra le prime comunità a insediarsi sul territorio. Si conosceranno gli spazi di preghiera delle donne musulmane, passando per il mercato del pesce e immergendoci nei colori di Porta Nolana, con le sue pietre importate dall’India e la bigiotteria dalla Cina. E infine si ascolteranno i racconti della presidente e delle socie dell’Associazione Donne dell’Est con un assaggio di dolci e the tipici come vuole il rito della loro tradizione. 

A Roma, ci sarà uno story telling di donne sulle tradizioni indiane e bengalesi. Tra le stradine di Torpignattara si nascondono botteghe che vendono sari e altri abiti tradizionali dai colori sgargianti e dai ricami preziosi: grazie all’aiuto delle donne bengalesi si imparerà ad indossarli insieme ai gioielli. Si visiteranno negozi che vendono cibi cucinati in occasione dei matrimoni e di altre cerimonie. Si conosceranno le danze tradizionali e le musiche. Si potrà offrire l’incenso nel tempio induista ed infine si incontreranno le donne di un’Associazione bengalese per uno scambio di usi e tradizioni al femminile.

Le passeggiate, tutte gratuite, si svolgeranno il 7 marzo nella mattinata. Per info www.cittamigrande.it
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