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MONDO

Francia

Gilet gialli, 1700 persone identificate, centinaia di arresti: il bilancio di un sabato di violenze

Emmanuel Macron, obiettivo numero uno della protesta, parlerà alla Nazione domani alle 20. Dovrebbe annunciare "misure concrete e immediate" per rispondere alla crisi. Nel corso di una riunione con un gruppo di sindaci avrebbe detto: "Ho fatto cavolate"

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Il presidente francese, Emmanuel Macron "parlerà" alla Nazione" della crisi dei gilet gialli domani alle 20. Lo ha riferito l'Eliseo senza fornire ulteriori dettagli. Secondo quanto riferito dal ministro del Lavoro, Muriel Pénicaud, il presidente, che riceverà le parti sociali al mattino, dovrebbe annunciare "misure concrete e immediate" per rispondere alla crisi.

Macron avrebbe confessato: "Ho fatto cavolate"
Emerge, intanto, che il presidente, davanti a un gruppo di sindaci ricevuti all'Eliseo, avrebbe ammesso di aver fatto qualche "cavolata". Riferite da alcuni dei presenti a Le Parisien, le frasi del presidente francese hanno fatto il giro del web: "In questo paese ci sono troppe tasse, troppo fisco...".   Fra le "cavolate" fatte, Macron avrebbe citato la diminuzione degli aiuti per gli alloggi e la limitazione della velocità a 80km/h sulle strade secondarie di Francia.   In questo momento di sincerità, venerdì scorso all'Eliseo, Macron avrebbe anche criticato - senza mezzi termini - i suoi collaboratori: "Voi non immaginate neppure come io non sia coadiuvato".

Parigi torna lentamente alla normalità
Mentre a Parigi lentamente riaprono negozi, musei, monumenti, teatri rimasti chiusi ieri per la 4/a
manifestazione dei gilet gialli, arrivano le ultime cifre del ministero degli interni: 136.000 i manifestanti in tutto il paese, lo stesso numero di una settimana prima. sono state 1.723 le persone identificate, per 1.220 di loro e' scattato lo stato di fermo.

Macron su twitter: "Grazie alle forze dell'ordine"
Emmanuel Macron, obiettivo numero uno della protesta, dovrebbe prendere la parola davanti ai francesi fra domani e martedì, anche per disinnescare una nuova protesta sabato prossimo. Ieri sera il presidente si è limitato ad un tweet in cui ha ringraziato le forze dell'ordine impegnate sul territorio
"per il coraggio e l'eccezionale professionalita'".


Arresti record in tutta la Francia
Sono in totale 1.723 le persone identificate e interrogate ieri durante le proteste dei Gilet gialli in tutta la Francia. Di questi, 1.220 sono state sottoposte a fermo giudiziario. I dati sono stati resi noti stamattina dal ministero dell'Interno, secondo cui ieri in tutto il Paese hanno manifestato 136.000 persone, con una partecipazione numericamente uguale a quella rilevata il primo dicembre. 




Il ministro dell'Interno: "Violenza inaccettabile"
"E' stata una violenza inaccettabile anche se tenuta sotto controllo grazie all'abnegazione delle forze dell'ordine": questo il commento del ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner, a conclusione di una giornata di violente proteste dei 'gilet gialli' a Parigi. "Siamo stati in grado di spezzare lo slancio dei vandali" ha aggiunto, ricordando che sono state trovate, ancor prima che iniziassero le manifestazioni, armi bianche e maschere anti gas. "Gli incidenti sono stati opera di casseur - ha concluso Castaner - decine di cortei, a Parigi e in provincia, si sono svolti senza incidenti".

Il premier Philippe: "Ora spazio al dialogo"
"Adesso, spazio al dialogo": lo ha detto il primo ministro francese Edouard Philippe, prendendo brevemente la parola. "Bisogna ricucire l'unità nazionale, con il dialogo, il lavoro, l'unione - ha detto- il presidente della Repubblica si esprimerà e proporrà misure che consentiranno alla nazione francese di ritrovarsi".

I casseur hanno fatto la loro comparsa nel primo pomeriggio
Dopo le 14 sono comparsi i primi gruppi di casseur. Nell'8/o arrondissement, vicino a Boulevard de Courcelles, alcune auto sono in fiamme e si riproducono le scene di vandalismo e saccheggio delle settimane scorse. Gas lacrimogeni sono stati lanciati  dalla polizia. 

Nei pressi della avenue de Friedland, vicino agli Champs-Élysées manifestanti hanno saccheggiato un negozio di abbigliamento e una brasserie, lanciando poi sassi in direzione di un centro commerciale. La polizia ha risposto con i gas lacrimogeni. Nelle prime file dei casseur, manifestanti fanno il gesto della 'quenelle', il gesto varato dal controverso comico Dieudonné e ispirato al saluto nazista.

Sugli Champs-Élysées, sono stati incendiati alcuni bidoni della spazzatura. In rue Beaujon, non lontano da Place de l'Étoile, vengono segnalati boati, probabilmente provocati dall'esplosione di petardi.

Sequestri prima della manifestazione
La portavoce della polizia, Camille Chaize, ha fatto sapere che ad alcune delle persone perquisite, e poi fermate, sono state sequestrate "armi, bottiglie molotov e spranghe di ferro".

I manifestanti bloccano la frontiera a Ventimiglia
I gilet gialli hanno bloccato la frontiera franco-italiana di Ventimiglia. Bloccati tutti i mezzi in entrata e in uscita dal territorio italiano. 



Scontri con le forze dell'ordine anche a Bordeaux
Scontri nel corteo dei 'gilet gialli' anche a Bordeaux. Il corteo, che aveva manifestato pacificamente con diverse migliaia di persone in strada nel primo pomeriggio, alla fine è degenerato in episodi di violenza sulla piazza di fronte al municipio, dove i manifestanti hanno lanciato diverse bottiglie molotov. In piazza Pey Berland, delimitata dal municipio e dalla cattedrale di Saint-Andre', elementi fuori controllo tra i manifestanti si sono scontrati con la polizia, nonostante lo sforzo di diversi 'gilet gialli', alcuni in ginocchio, di sedare gli animi. Le forze di polizia hanno compiuti diversi assalti e hanno usato i gas lacrimogeni contro i 'casseur' che hanno acceso falo', lanciato oggetti contundenti e sradicato pietre.

La corripondente da Parigi Iman Sabbah segue la manifestazione

Paolo Poggio e Alessandro Fresilli, a Parigi per Rainews24, sono stati colpiti da un lacrimogeno


Il video della vergogna
A portare alle stelle la tensione, già altissima, le immagini degli agenti di polizia che giovedì hanno arrestato 151 studenti del liceo di Mantes-la-Jolie, nella periferia di Parigi, e li hanno tenuti ammanettati in ginocchio in un giardino. Scatti che hanno "sconvolto" anche il ministro dell'Istruzione, Jean-Michel Blanquer, e spinto il Difensore dei diritti ad aprire un'inchiesta. 

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