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MONDO

Scontri sul caro carburante

Francia, Macron: serve dialogo contro le tensioni

Il presidente francese rompe il silenzio dopo la protesta dei "gilet gialli" 

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Il presidente francese Emmanuel Macron ha auspicato il "dialogo" per placare le tensioni nel suo Paese a seguito delle proteste dei gilet gialli. Macron ha riconosciuto che è "normale" che la gente esprima frustrazione, aggiungendo che sta cercando di "cambiare le abitudini" del Paese sui combustibili fossili e ciò "non è mai semplice". Ed ha poi ribadito le sue promesse di sussidi per le famiglie a basso reddito per comprare automobili o passare a metodi di riscaldamento domestico più 'puliti'.

E' attraverso il dialogo che se ne può uscire, attraverso le spiegazioni, la capacità di trovare al tempo stesso il buon ritmo e le soluzioni concrete", ha aggiunto nel corso di un dibattito con 800 studenti dell'Università di  Louvain-La-Neuve in Belgio accanto al premier belga Louis Michel.

La protesta dei sindaci
Dopo i 'gilet gialli' il presidente francese deve far fronte alla rabbia dei sindaci. Al Palazzo delle Esposizioni di Parigi è cominciato il 101mo congresso annuale che riunisce 35mila sindaci di tutta la Francia e, nonostante la promessa fatta lo scorso anno, Macron non sarà presente. Ieri invece al Senato si sono confrontati i sindaci dei territori d'oltremare. Un appuntamento che si apre in un clima di alta tensione con gli amministratori locali per motivi politici, di bilancio e di gestione amministrativa. Il presidente francese, attualmente in visita in Belgio, ha preferito inviare loro una lettera. Domani, invece, riceverà alcuni dei sindaci all'Eliseo: solo un centinaio è stato invitato al palazzo presidenziale per una festa in piccolo comitato.

Nella missiva trasmessa, Macron ha optato per un tono rassicurante: non diminuiranno i finanziamenti pubblici ai Comuni e la tassa sulle proprietà verrà corrisposta per intero. Tuttavia non vengono messi da parte i contratti di controllo delle spese voluti dallo Stato ma molto criticati dai sindaci.   

Castaner: protesa 'gilet gialli' deriva totale
Il ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner, ha denunciato la "deriva totale" del movimento dei gilet gialli, che da sabato blocca strade e raffinerie per protesta contro le tasse sul carburante. Castaner ha puntato il dito contro una "radicalizzazione" del movimento e un "altissimo numero di feriti". "Vediamo chiaramente oggi - ha detto - che c'è una deriva totale di una manifestazione che essenzialmente, sabato, si era svolta in un ambiente sereno. Si vede che c'è una radicalizzazione, con rivendicazioni non più coerenti, che vanno a destra e a sinistra". Da sabato, le manifestazioni hanno provocato un morto e 528 feriti, 17 dei quali gravi. Castaner ha citato in particolare il caso dei "tre poliziotti feriti a colpi di bocce" e il gruppo che si era asserragliato in un centro commerciale "armato di spranghe di ferro e bottiglie molotov. Il diritto di manifestare - ha detto il ministro - non è quello di bloccare, di non annunciare, di ferire gli agenti".
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