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MONDO

Parla il Commissario europeo agli Affari economici

Il monito di Moscovici: "L'Italia sia credibile sul bilancio"

Moscovici ha rappresentato l'Italia come "un problema" nella zona euro, secondo quanto riporta France Presse, chiedendo al governo un "bilancio credibile" per il prossimo anno e di proseguire con le riforme strutturali

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"L'Italia deve essere credibile, con un bilancio credibile", ha detto il commissario Ue agli affari economici e monetari, Pierre Moscovici, rispondendo a una domanda sulla prossima legge di bilancio italiana. "Ho visto il ministro Tria venerdì pomeriggio a Vienna. continuiamo a lavorare per una soluzione comune", ha detto. E ha aggiunto che "alla fine non sarà soltanto lui a votare la legge di bilancio, ma tutto il governo". Quindi un nuovo appello affinché il nostro Paese riduca il debito per il suo stesso interesse. 

"C'è un problema che è l'Italia" nella zona euro, ha dichiarato Moscovici, in occasione di una conferenza stampa a Parigi. "E' assolutamente l'Italia il soggetto sul quale voglio concentrare la mia attenzione prima di tutto", ha aggiunto il commissario Ue.

Le regole Ue "non sono stupide", l'Italia "non può vivere con un debito al 130%, lo sguardo dei mercati è molto attento", ha avvertito Moscovici, aggiungendo: "Vorrei soltanto che gli italiani nutrissero maggiore fiducia in loro, nel loro ruolo centrale, di terza economia della zona euro. Non smetterò mai di dirlo".

"Non bisogna mai giudicare la situazione economica di un Paese da un solo indicatore su un solo mese. sulla crescita italiana daremo le nostre indicazioni a metà novembre. non ci sono ragioni di pensare" che ci sia "un calo massiccio" dell'economia: il commissario Ue agli affari economici, ha risposto così a una domanda sul calo della produzione industriale italiana nel mese di luglio.

A Parigi, Moscovici ha sottolineato che "il problema massiccio dell'Italia è il deficit di produttività". Per ovviare a questa situazione - ha continuato il commissario Ue in trasferta  - "c'è bisogno di riformare l'economia. Fermare le riforme, stampare moneta, non salverà l'Italia". Ha poi ribadito che il nostro paese ì quello che ha "beneficiato di maggiore flessibilita'". "Con tutti i governi italiani che si sono succeduti da quando sono commissario - ha aggiunto - ho avuto relazioni costruttive e di fiducia e questo vale anche per il ministro giovanni Tria".

"Sarebbe una bugia pensare che si possa investire di più con un deficit più elevato. se ciò accade, si finisce con più debito e meno capacità di investire", ha detto Moscovici. "È nell'interesse dell'Italia ridurre il suo debito pubblico", ha aggiunto Moscovici, che ha poi affermato di essere al lavoro a stretto contatto con il ministro dell'economia italiano, giovanni Tria, in quello che ha definito un "clima costruttivo".

Rivolgendosi, più in particolare, a Matteo Salvini, ha poi sottolineato che Bruxelles non ha mai impedito all'Italia di "realizzare gli investimenti" e le "infrastrutture necessarie". "L'Italia è il paese che più di tutti ha beneficiato di flessibilità".

 
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