POLITICA

Prima votazione

Fumata nera in Parlamento per l'elezione di un giudice della Corte costituzionale

 Nessun candidato ha raggiunto i 634 voti necessari  

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Nulla di fatto, come previsto, nella seduta comune del Parlamento per l'elezione del giudice costituzionale chiamato a sostituire il dimissionario Giuseppe Frigo.

Nello scrutinio di oggi hanno ottenuto voti: Piepoli (52), Besostri e D'Andrea (49), Torriesi (16), Battaglia (10). I voti dispersi sono stati 54, le schede bianche 305, quelle nulle 43.

Non essendo stato raggiunto il quorum necessario, il presidente della Camera Simone Baldelli ha comunicato che sarà necessaria una seconda votazione la cui data sarà stabilita nei prossimi giorni.  

Il quorum richiesto nelle prime tre votazioni è fissato nei due terzi dell'assemblea, vale a dire 634 voti, che diventano 570, i tre quinti del plenum, a partire dalla quarta seduta. L'obiettivo è quindi quello di superare i primi tre scrutini e consentire così l'abbassamento della soglia, per facilitare la possibilità di un accordo il più ampio e rapido possibile tra le forze politiche.  

Nel 2008 Frigo fu eletto come espressione del centrodestra e si tratta quindi di capire se Forza Italia, rimasta fuori dalle ultime due tornate di nomine di estrazione parlamentare, riuscirà ad indicare e far eleggere un suo candidato. 
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