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Giro d'Italia, tredicesima tappa

Fernando Gaviria cala il poker: strepitosa volata a Tortona

Quarto trionfo del colombiano in questa edizione con uno scatto impressionante ai -250 metri: inceneriti Bennet, Stuyven e Ferrari. Dumoulin sempre in maglia rosa. Ora lo scenario cambia e arrivano le montagne: domani Castellania-Oropa (131 km), con arrivo in salita 

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di Gianluca Luceri Fernando Gaviria cala il poker. Quarto acuto del colombiano in questa edizione del Giro, con una spettacolare volata sul traguardo di Tortona (città dove morì Fausto Coppi) dopo 167 chilometri con partenza a Reggio Emilia. Impressionanti soprattutto gli ultimi 250 metri del velocista della Quick-Step Floors, che sembra ormai attardato e imbottigliato nel traffico e invece rispunta dal nulla bruciando tutti gli avversari con uno scatto di rara potenza. Alle spalle di Gaviria, che indossa la maglia ciclamino della classifica a punti, l’irlandese Bennett e l’olandese Stuyven. Ottima quarta piazza per Roberto Ferrari, settimo Sacha Modolo.
“Ringrazio la mia squadra, ha fatto un lavoro strepitoso. Non è mai facile vincere qui, soprattutto con i rivali che ci sono. E’ vero, ero un po’ indietro dopo la curva nel finale, ma sentivo che le gambe erano quelle giuste e sono partito”: così il trionfatore subito dopo lo striscione.

Tutto cristalizzato nella generale, con Tom Dumoulin sempre in maglia rosa (terzo giorno consecutivo) davanti a Quintana (+2’23”), Mollema (+2’38”), Pinot (+2’40”) e Vincenzo Nibali (+2’47”). Per il Giro era però questa l’ultima frazione adatta agli sprinter: da domani infatti si va in quota e si entra nella terra degli scalatori, dove tutto può cambiare: la Castellania-Oropa (131 km), con arrivo in salita, potrebbe già rimischiare qualche carta.

Frazione scandita dalla lunga fuga (146 km), iniziata dopo poche pedalate e terminata ai -21 dal traguardo, di Vincenzo Albanese, Pavel Brutt e Matej Mohoric. Per il corridore salernitano la piccola soddisfazione di passare per primo sul traguardo volante di Fiorenzuola, al chilometro 67. Poi gruppo compatto fino all’epilogo, con lo sprint-monstre del colombiano.

Si è chiusa intanto a Reggio Emilia l’avventura di Geraint Thomas, uno dei grandi protagonisti nonché capitano del Team Sky, che ha deciso di ritirarsi a causa dei postumi della caduta rimediata domenica scorsa poco prima della salita del Blockhaus. Malgrado i problemi alla spalla e alla gamba destra, martedì il gallese aveva offerto una splendida prova di carattere piazzandosi al secondo posto nella crono del ‘Sagrantino’, battuto solo dalla maglia rosa Tom Dumoulin. “Le mie condizioni, soprattutto del ginocchio, sono peggiorate. Non è mai bello lasciare una corsa – ha spiegato Thomas – soprattutto se è il tuo obiettivo principale di stagione, ma devo guardare avanti. Ora voglio pensare al Tour e arrivarci con la stessa buona condizione che avevo all’inizio del Giro”.
 
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