MONDO

Il premier incontra al Cairo il presidente egiziano

Gaza, Renzi: "L'Italia appoggia la proposta egiziana". Appello con Al-Sisi per il cessate il fuoco

Il presidente egiziano: "Con Renzi identità di vedute". Al centro del colloquio anche la situazione in Libia. Il premier: "Serve un'Europa forte in politica estera"

Renzi in conferenza stampa al Cairo
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Il Cairo Vorrei fare "un appello comune per la distensione, per il cessate il fuoco a Gaza". Lo ha detto il presidente egiziano Al-Sisi al termine della conferenza stampa con il premier Matteo Renzi, al Cairo. "Aggiungo la mia voce" ha detto il presidente del consiglio italiano, cogliendo l'invito.

Renzi: "L'Italia appoggia la proposta egiziana"
"L'Egitto ha un ruolo cruciale" nella crisi del Medioriente e l'Italia considera la proposta egiziana per Gaza "l'unica per ora in campo per uscire dalla crisi" e la appoggia in pieno. Lo ha detto Renzi dopo l'incontro con Al Sisi che, a sua volta, ha dichiarato una "identità di vedute con Renzi" sul piano egiziano per porre fine al nuovo conflitto israelo-palestinese. Piano considerato l'unico praticabile anche da Al Sisi.

Renzi ha chiesto anche l'immediata liberazione del soldato israeliano rapito a Gaza. "Faccio mio l'appello che altri colleghi hanno fatto in queste ore per un immediato rilascio del soldato israeliano rapito ieri" ha detto.

Da parte sua il presidente egiziano ha dichiarato: "L'iniziativa egiziana è ancora in piedi ed è in grado di risolvere la crisi a Gaza. Stiamo facendo molti sforzi con tutte le parti". E precisa: "Offre un'occasione per uscire da questa situazione perché porta alla distensione, al cessate il fuoco e poi subito al negoziato e non pone alcun ostacolo". "Ho insistito con Renzi sul fatto che il tempo è il fattore determinante per arrivare a un cessate il fuoco, alla distensione e per fermare l'emorragia di sangue" nella Striscia di Gaza.

Al centro del colloquio anche la Libia
Al centro del colloquio non solo la situazione nella Striscia di Gaza. "L'Italia avverte il rischio dell'instabilità" in Libia e concorda con l'Egitto sulla necessità di una ferma lotta "contro il terrorismo" ha detto Renzi. 

"L'Onu mandi subito il suo inviato speciale in Libia. L'Italia porrà anche la questione alla Nato al prossimo vertice del 4-5 settembre" ha aggiunto. "Concordo con Al Sisi - prosegue Renzi - Serve un intervento forte e spero che le ultime elezioni possano
contribuire a dare stabilità".

Alla domanda se la Nato abbia la responsabilità di avere abbandonato la Libia a se stessa, Renzi risponde: "Mi occupo del presente, non della cronaca passata".

Sulla Libia "non possiamo perdere ulteriore tempo, gli scontri armati devono cessare" ha detto il presidente egiziano Al Sisi. "La  Comunità internazionale e l'Ue - ha aggiunto - hanno la responsabilità morale e umanitaria per porre fine a questa situazione, anche su questo punto c'è stato accordo tra noi e il premier Renzi". 

Il tema immigrazione
Renzi ha poi toccato anche il tema immigrazione. "Se vogliamo risolvere il problema immigrazione dobbiamo risolvere il problema della Libia", Paese da cui proviene "il 96 per cento dei flussi.

Da parte sua Al Sisi ha aggiunto: "La gente emigra per migliorare le proprie condizioni di vita, quindi per cercare lavoro. Creare lavoro e sviluppo nei Paesi da cui parte l'immigrazione renderà poco conveniente attraversare il mare e rischiare la vita. In questa chiave può essere affrontato anche il terrorismo, che cresce molto dove c'è poverta'". 

Renzi: "Serve un'Europa forte in politica estera"
"Abbiamo bisogno di un'Europa ancora più decisa e forte nella politica estera". Un tema "oggetto di discussione in Europa, dove in questi giorni si stanno riorganizzando gli assetti istituzionali e ci sarà un nuovo, o una nuova" rappresentante della politica estera europea, ha detto Renzi.
 
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