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ITALIA

Tre persone nel mirino delle Fiamme Gialle

La Gdf di Latina confisca beni per 30 mln di euro a famiglia calabrese

Otto appartamenti tra Aprilia e Reggio Calabria, due uffici ad Aprilia e Cesena, una casa di riposo a Roma, tre scuderie ad Aprilia e Reggio Calabria, 11 conti correnti, quattro società operanti a Latina, Aprilia e Milano: questi i beni confiscati dalla Guardia di Finanza di Latina, per un valore di 30 mln di euro, a tre persone di origini calabresi

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Latina E' di 30 milioni di euro il valore dei beni sequestrati oggi dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Latina a una famiglia di origine calabrese residente ad Aprilia.
 
Il provvedimento è stato emesso dal tribunale di Latina, firmato dal giudice Lucia Aielli della sezione misure di prevenzione, nei confronti di tre persone appartenenti alla stessa famiglia di origine calabrese e residenti rispettivamente ad Aprilia, Reggio Calabria e Latina.
 
I tre sono accusati di gravi delitti contro il patrimonio e la fede pubblica, di reati tributari (truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, bancarotta fraudolenta, falsità in titoli di credito, dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di fatture per operazioni inesistenti ed omessa dichiarazione).

Attività imprenditoriale nella provincia pontina 
Nella provincia pontina era presente il centro dell'attività imprenditoriale, con una fitta ramificazione di aziende, formalmente amministrate da "teste di legno", ma di fatto gestite in proprio e utilizzate, da un lato, quali contenitori del patrimonio immobiliare al fine di rescindere ogni collegamento con i soggetti coinvolti e, dall'altro, quali strumenti per l'esecuzione di disegni criminosi connotati da un'elevata pericolosità fiscale.
 
Ad insospettire l'elevato tenore di vita
Dagli accertamenti sulla situazione economico-patrimoniale è emersa una notevole sproporzione tra il patrimonio posseduto ed il reddito dichiarato dai soggetti interessati, assolutamente inidoneo a giustificarne l'elevato tenore di vita sostenuto.
 
Beni confiscati tra Aprilia e Reggio Calabria
Tra i beni confiscati di un valore complessivo di circa 30 milioni di euro, ci sono otto unità immobiliari tra Aprilia e Reggio Calabria, due uffici ad Aprilia e Cesena, una casa di riposo a Roma, tre scuderie ad Aprilia e Reggio Calabria, 11 tra conti/correnti e conti/titoli, quattro società operanti a Latina, Aprilia e Milano.
 
Obbligo di soggiorno per due indagati
A due indagati è stata applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con l'obbligo di soggiorno nel comune di Aprilia per 3 anni.
 
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