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ITALIA

L'inchiesta

Genova: Brencich si dimette dalla commissione ispettiva, incarico revocato a Ferrazza

Nella commissione del Ministero dei Trasporti sul crollo del ponte Morandi di Genova entra Alfredo Principio Mortellaro. Il governatore Toti intanto assicura: entro 5 giorni Autostrade presenterà il piano per la demolizione del ponte

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Il professor Antonio Brencich ha rassegnato ufficialmente le sue dimissioni da componente della commissione ispettiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul crollo del ponte Morandi di Genova. Lo si legge in una nota del Ministero in cui si annuncia anche che il ministro Danilo Toninelli "allo stesso tempo ha dato mandato per la revoca dall'incarico di presidente della stessa commissione per l'architetto Roberto Ferrazza, secondo ragioni di opportunità in relazione a tutte le istituzioni coinvolte in questa vicenda". 

Contestualmente, annuncia il Ministero, sarà a breve aggiunto all'organico della commissione ispettiva del Mit Alfredo Principio Mortellaro. Dirigente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Mortellaro - spiega la nota - rappresenta una figura professionale di altissimo livello e con una esperienza trentennale alle spalle. Peraltro, nell'ambito dei molteplici compiti istituzionali, ha anche lavorato al collaudo di opere come il Terzo Valico. Il Ministero, si legge nella nota, ringrazia Brencich "per il lavoro fin qui svolto e per il gesto che mostra grande professionalità e sensibilità istituzionale".

Brencich: dimissioni mia iniziativa, no pressioni
"Ho deciso di fare un passo indietro con serenità e di mia iniziativa per permettere alla Commissione ispettiva di lavorare con serenità dopo il clamore mediatico e politico che si è creato intorno al verbale dello scorso febbraio. Non c'è alcuna dietrologia e non ho ricevuto pressioni da nessuno". Così Antonio Brencich, interpellato da askanews, ha spiegato le motivazioni delle sue dimissioni.

Il verbale cui fa riferimento Brencich, è quello del primo febbraio 2018 con cui il Provveditorato alle opere pubbliche di Genova ha rilasciato il parere favorevole al progetto di ristrutturazione dei piloni 9 (quello crollato) e 10 del Ponte Morandi presentato da Autostrade, senza prendere altri provvedimenti nonostante. Del comitato tecnico del Provveditorato oltre a Brencich faceva parte anche Roberto Ferrazza, il cui incarico di presidente della commissione di inchiesta voluta dal governo è stato revocato dal ministero delle Infrastrutture per ragioni di opportunità.

Brencich ha spiegato che la decisione di dimettersi "è maturata tre giorni fa", ma i tempi sono stati poi decisi in accordo con il ministero delle Infrastrutture che ha tenuto "un comportamento immacolato".

Le promesse di Toti
"Entro 5 giorni Autostrade per l'Italia presenterà uno o più piani per mettere in sicurezza l'area e procedere con il progressivo abbattimento dei monconi di Ponte Morandi". Così il governatore Toti, commissario per l'emergenza, dopo la riunione in Regione Liguria con Autostrade per l'italia. "Abbiamo dato tempo ad Autostrade sino a venerdì prossimo. Sarà un piano unico con interventi progressivi. In primis il piano sarà presentato alla Procura", ha detto ancora Toti. La definizione dell'area rossa e il destino delle abitazioni saranno definiti dal piano prescelto tra quelli che fornirà Autostrade, ha spiegato il governatore ligure. "Resto convinto che le operazioni tra abbattimento e ricostruzione durino un anno", ha detto Toti.
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